Il tecnico del Palermo, Filippo Inzaghi, ha presentato a Palermo, il 12 settembre 2026, la sfida che vedrà i rosanero impegnati in trasferta contro l’Avellino. L’incontro, valido per la quarta giornata del campionato di Serie B, si disputerà il 13 settembre 2026 alle ore 17:15 presso lo stadio Partenio-Lombardi. Inzaghi ha sottolineato l’importanza di dare continuità alle prestazioni e ai risultati ottenuti finora, esortando la squadra a scendere in campo con la giusta fiducia, pur mantenendo alta l’attenzione sulle specifiche caratteristiche dell’avversario e sulle peculiarità dell’impianto irpino.

La vigilia della partita è stata incentrata sulla gestione della prestazione, con l’obiettivo primario di confermare il rendimento e i risultati, senza alcun calo nell’intensità della preparazione. Inzaghi ha evidenziato le difficoltà intrinseche della trasferta: “Sappiamo le difficoltà della gara e del campo”. Nonostante ciò, il tecnico ha ribadito la competitività del gruppo, affermando che il Palermo si recherà ad Avellino con la chiara intenzione di disputare una partita all’altezza delle aspettative e del momento positivo della squadra.

Assenze e profondità della rosa rosanero

Per la trasferta al Partenio-Lombardi, il Palermo dovrà fare a meno di due elementi importanti: Hernani e Strefezza, entrambi fermi per infortunio.

Filippo Inzaghi ha affrontato la questione senza cercare alibi, bensì richiamando l’attenzione sulla profondità e l’ampiezza della rosa a sua disposizione. Il tecnico ha collegato gli stop fisici all’elevato numero di impegni e all’intensità che caratterizzano la stagione, ma ha chiarito la filosofia del gruppo con una formula concisa e diretta: “nessun alibi”.

Le assenze, nelle parole dell’allenatore, rappresentano un’opportunità per quei giocatori che entreranno nelle rotazioni, dimostrando la validità di una rosa costruita per affrontare ogni evenienza. La disponibilità di un organico vasto è stata indicata da Inzaghi come un fattore cruciale per coprire le indisponibilità. La conferenza stampa è rimasta focalizzata sulla necessità di mantenere un rendimento collettivo elevato e di non permettere che la situazione degli infortunati diventi un pretesto per abbassare la guardia o ridurre l’importanza della partita.

Il duello in panchina: Inzaghi contro Nesta

La partita contro l’Avellino assumerà un significato particolare anche per il confronto in panchina tra Filippo Inzaghi e Alessandro Nesta, attuale allenatore della formazione irpina. I due tecnici hanno condiviso un passato glorioso come compagni di squadra sia nel Milan che in Nazionale, un legame che lo stesso Inzaghi ha voluto richiamare durante la conferenza della vigilia. Inzaghi ha descritto Nesta come un ex compagno "speciale", con il quale ha avuto il privilegio di condividere numerose vittorie e momenti indimenticabili.

Nonostante il profondo rispetto e l’amicizia che li lega, il tecnico del Palermo ha tracciato una netta distinzione tra il rapporto personale e la competizione agonistica.

Inzaghi ha delineato una dinamica chiara per la giornata di gara: il legame personale tra i due rimarrà intatto prima e dopo il fischio finale, ma durante il match, entrambi si impegneranno al massimo per la propria squadra, trasformandosi in avversari determinati a conquistare i tre punti.