La vigilia di Real Madrid-Inter, attesissima sfida di Champions League, si accende da Milano. La partita è in programma martedì 8 settembre 2026 alle 21 nella capitale spagnola. Cristian Chivu, tecnico nerazzurro, ha aperto il cammino della sua squadra in una competizione che lui stesso definisce "bastarda", piena di insidie e difficoltà. L'Inter si troverà di fronte una delle favorite per il trofeo, il Real Madrid, guidato da José Mourinho, figura emblematica sia nella storia interista sia nel percorso personale e professionale dell'attuale allenatore.

Chivu e il ritorno al Bernabeu, sedici anni dopo

Il Santiago Bernabeu, stadio iconico, rappresenta un luogo di grande significato per Chivu e per l'Inter. È qui che, sedici anni fa, l'Inter conquistò la Champions League con Chivu in campo e Mourinho in panchina. Oggi, i due si ritrovano da avversari. Chivu ha espresso parole di profonda stima per il tecnico portoghese: "José è una persona speciale che ho avuto la fortuna di incontrare. Mi ha dato una mano importante in un momento difficile della mia vita. Non lo dimenticherò mai. Ho condiviso bei momenti. È un vincente, senza ombra di dubbio. Sa trasmettere determinate cose in determinati momenti, pochi sono come lui". Nonostante il forte legame, Chivu ha voluto sottolineare la propria autonomia nel percorso tecnico: "non copio nessuno e la mia idea è frutto del mio pensiero da giocatore e di sei anni alle giovanili".

L'ambizione dell'Inter è chiara e forte: "Abbiamo l'obbligo di scrivere pagine importanti della nostra storia. Gli standard che ha raggiunto questa società sono importanti e abbiamo l'obbligo di portarli avanti".

La sfida al Real Madrid e le ambizioni europee

Il tecnico nerazzurro non ha nascosto il peso simbolico e la bellezza dello stadio: "Questo stadio è ancora più bello, moderno, ci fa piacere giocare qui". Ha poi evidenziato la difficoltà storica della trasferta: "Sono sessant'anni che non vinciamo qui contro il Real, tante squadre hanno fatto fatica a vincere al Bernabeu". L'approccio dell'Inter sarà quello di fare "del nostro meglio, ma senza snaturarci. Vogliamo essere dominanti, vogliamo far vedere che siamo cresciuti".

Dopo il doblete della passata stagione, l’Inter punta a un cammino significativo in Europa, cercando di non farsi schiacciare dalle aspettative. Riguardo alla considerazione di Mourinho, che si è detto sorpreso di non aver visto i nerazzurri trionfare in Champions e convinto che possano giocare a occhi chiusi, Chivu ha replicato con una domanda retorica: "La domanda da fargli è se lui desiderava che l'Inter vincesse". Ha poi aggiunto con fermezza: "Noi siamo arrivati lontano con la competenza dei dirigenti e la bravura dei calciatori che da anni fanno vedere cose importanti".

Le assenze e le scelte di formazione

In vista della delicata trasferta, l’Inter dovrà fare a meno di Federico Dimarco, rimasto a Milano in via precauzionale a causa di un lieve risentimento al ginocchio. La sua assenza apre le porte a Carlos Augusto, che si profila come probabile titolare per la sfida. L'incontro sarà diretto dall'arbitro Oliver.