Alla vigilia della sfida casalinga contro l’Udinese, l’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha delineato la sua visione strategica, spostando il focus dal mero schema tattico all’interpretazione collettiva della partita. Le sue dichiarazioni, rilasciate a Milano il 13 settembre 2026, sottolineano un approccio che va oltre il disegno sulla carta, privilegiando l’atteggiamento e la qualità dell’esecuzione in campo.

Il tecnico nerazzurro ha espresso un messaggio chiaro sull’identità che l’Inter deve mostrare: non è il modulo a definire una squadra, ma la sua capacità di esprimere organizzazione, di leggere le diverse fasi di gioco e di mantenere un’intensità costante.

Chivu ha evidenziato come la preparazione della gara non si riduca alla scelta di un sistema predefinito, ma si concentri piuttosto sulla flessibilità dei giocatori nell’adattarsi alle situazioni e nel rendere efficace il piano tecnico stabilito.

L'importanza del "modo di giocare"

“Io non bado al modulo, ma al modo in cui affronti una partita. Ci sono squadre che sulla carta partono con un 4-2-3-1 ma poi si difendono in 6. Ciò che conta è come interpreti le varie situazioni di gioco, come difendi e l'intensità che metti in quelle situazioni. È più il modo che il modulo, poi bisogna vedere i giocatori che hai a disposizione per metterli in condizione di fare determinate cose. Abbiamo una squadra evoluta che sa fare tante cose”, ha affermato Chivu.

Questa prospettiva rivela l’idea di un gruppo non vincolato a uno schema rigido, ma chiamato a riconoscere e gestire con equilibrio i momenti cruciali della gara.

Il riferimento esplicito alla fase difensiva e all’intensità richiesta evidenzia la risposta attesa dalla squadra. Per Chivu, l’obiettivo non è solamente occupare determinate posizioni sul campo, ma farlo con tempismo preciso, con una piena disponibilità al lavoro senza palla e con un’attenzione meticolosa alle transizioni. La versatilità dell’Inter viene così presentata come una risorsa fondamentale, a patto che ogni scelta tattica sia strettamente correlata alle caratteristiche specifiche dei giocatori a disposizione.

Aggiornamenti sui singoli: Dimarco e Spence

Sul fronte dei singoli, il tecnico ha fornito aggiornamenti precisi riguardanti la condizione fisica dei suoi atleti. Federico Dimarco si è regolarmente allenato ed è stato convocato per la partita. Al contrario, Djed Spence non sarà disponibile per l’incontro. Chivu ha spiegato la situazione di alcuni elementi chiave: “Dimarco si è allenato. Spence non ci sarà. Domani vedrete i convocati e come stanno tutti.”

Un’attenzione particolare è stata riservata alla gestione di Hakan Calhanoglu. Il centrocampista turco, infatti, è andato al Mondiale con un problema fisico pregresso, avendo saltato le ultime partite della stagione precedente, inclusa la finale di Coppa Italia.

“Calha? È andato al Mondiale da infortunato perché ha saltato le ultime partite. Ha saltato la finale di Coppa Italia, arrivando al Mondiale con quel problema che si portava dietro. La nostra premura è metterlo in condizione,” ha dichiarato Chivu, sottolineando la necessità di un’attenta gestione per consentirgli di ritrovare la piena forma fisica dopo un Mondiale affrontato in condizioni non ottimali e senza una preparazione completa.