In vista dell'imminente sfida contro il Torino, Gian Piero Gasperini ha tenuto la consueta conferenza stampa il 13 settembre 2026, focalizzando l'attenzione sul rendimento eccezionale di Malen e sulle decisioni chiave per la formazione giallorossa. Il tecnico della Roma ha espresso un giudizio estremamente positivo sull'attaccante, sottolineando come il suo percorso abbia superato ogni aspettativa iniziale e sia caratterizzato da una continuità di prestazioni ormai consolidata.

L'esaltazione di Malen e il potenziale di Mora

Le parole di Gasperini su Malen sono state inequivocabili e cariche di ammirazione: "Malen?

Questi sono numeri straordinari, al di fuori del normale. Qualcosa di speciale. Ora sono passate tante partite e sono significativi". Il tecnico ha poi aggiunto, evidenziando la sorpresa positiva: "Prendendolo sapevo che sarebbe stato importante per noi ma qui siamo andati oltre". Questo messaggio chiarisce che il contributo dell'attaccante non è considerato un episodio isolato, bensì un rendimento di alto livello che si è dimostrato costante nel tempo, diventando un punto fermo per la squadra.

Nel corso della conferenza, Gasperini ha dedicato un passaggio anche a Mora, insistendo sul suo indubbio talento e sul percorso di crescita ancora da completare. "È un giocatore di grande talento, molto giovane e ha bisogno di completarsi sotto l'aspetto fisico principalmente, poi anche tattico", ha affermato.

Il tecnico ha inoltre evidenziato la sua unicità nel panorama giovanile: "Non credo che nel mondo ci sia un giovane così più protagonista di quello che è lui in questo momento". Questo giudizio bilancia un profondo apprezzamento per le qualità innate del giocatore con una prudente consapevolezza che il lavoro su fisico e tattica rimane fondamentale per la sua piena maturazione.

Dybala, De Roon e le scelte tattiche

Gasperini ha fornito chiare indicazioni anche sulla gestione di Paulo Dybala, fugando ogni possibile dubbio: "Se Paulo sta bene gioca sempre, non c'è dubbio. Uno si riposa quando è stanco". Questa affermazione ribadisce la centralità del fantasista argentino nei piani del tecnico, evidenziando come la sua presenza in campo sia garantita quando le sue condizioni fisiche lo permettono.

Il tecnico ha poi affrontato la questione dello striscione contro De Roon esposto a Bergamo, offrendo una spiegazione dettagliata e difendendo il giocatore: "Mentre con Marten non abbiamo parlato dello striscione, è stato per tanti anni un giocatore che ha portato in alto il nome di Bergamo e dell'Atalanta, forse per questo è stato messo quello striscione". Gasperini ha sottolineato l'importanza del centrocampista per la Roma: "Per noi è importante che sia qui", e ha chiarito le circostanze del suo addio all'Atalanta: "Ma non è stata una scelta sua lasciare Bergamo. Non rientrava nei piani e che doveva fare? Non giocare più per altri club e fare la scarpa vecchia". Queste parole evidenziano come la partenza di De Roon non sia stata una sua volontà, ma una decisione legata a dinamiche societarie.

Infine, nel contesto delle convocazioni per la prossima partita, Gasperini ha confermato la disponibilità di Lorenzo Pellegrini, annunciando la sua inclusione nella lista. Per quanto riguarda Manu Koné, la sua situazione rimane da valutare, con una decisione definitiva che verrà presa in base alle sue condizioni fisiche. Queste indicazioni completano il quadro delle scelte del tecnico in vista dell'importante impegno contro il Torino.