L'anticipo della terza giornata di campionato di Serie A tra Genoa e Como è attualmente in corso allo stadio Marassi, con il risultato ancora fermo sullo 0-0. La partita, iniziata il 4 settembre 2026 alle 20:54, si inserisce nel contesto del ritorno alle sfide di campionato dopo la chiusura della sessione di mercato, segnando un momento cruciale per entrambe le formazioni.

La vigilia e la strategia del Genoa

Per il Genoa, il ritorno in campo per il campionato si traduce in una sfida casalinga al Ferraris proprio contro il Como. Il tecnico De Rossi ha delineato l'incontro come un impegno complesso, ponendo l'accento sulla notevole crescita degli avversari negli ultimi anni.

"Ci aspettiamo una partita difficile perché il Como è forse la squadra che ha fatto meglio negli ultimi anni, che è cresciuta di più, forse anche quella che ha giocato meglio per un tratto più lungo di campionato", ha dichiarato De Rossi, sottolineando tuttavia la convinzione che "tutte le squadre si possono battere, tutte le squadre si possono affrontare con coraggio e noi faremo questo".

Il mister ha inoltre insistito sulla necessità di un Genoa consapevole delle proprie forze, pur riconoscendo il valore dell'avversario, senza però rinunciare all'ambizione di essere incisivo nel corso della partita. "Il Como l'ho visto molto bene a Napoli e quindi dobbiamo essere consapevoli che sono una squadra forte, come lo sono tutti quanti consapevoli di questo.

Però dobbiamo essere consapevoli anche che siamo forti noi, che possiamo metterli in difficoltà", ha aggiunto il tecnico, infondendo fiducia nella capacità della sua squadra di affrontare l'impegno con determinazione.

Aggiornamenti sulla rosa: Drameh e il ritorno di El Shaarawy

Tra i temi principali che hanno caratterizzato la vigilia dell'incontro, spicca la situazione legata alla disponibilità dei calciatori. Il Genoa non ha potuto contare sull'esterno Drameh, uno degli ultimi acquisti, a causa di questioni burocratiche ancora da definire: "Ha delle questioni burocratiche da completare e difficilmente ci sarà", ha precisato De Rossi.

Diverso è il discorso per Stephan El Shaarawy, tornato a disposizione della squadra e al centro di una valutazione che va oltre il mero aspetto tecnico, toccando le corde emotive del legame con la tifoseria e la città.

De Rossi ha espresso il suo entusiasmo per il rientro del giocatore: "Stephan l'ho rivisto bene, ci siamo visti ieri sera dopo cena perché lui aveva da fare le visite. Ho visto i genitori e mi ha fatto piacere il fratello, sono contento che sia qui perché è una storia bella, a prescindere dal finale che noi vogliamo che sia lieto. Ma è una storia bella perché riporti a casa il figlio di una tifoseria, il figlio di una città, uno che ama questi colori e questa non è mai una cattiva idea".

Il tecnico ha poi aggiunto un commento sulla condizione fisica di El Shaarawy, riconoscendo la necessità di un percorso per il pieno recupero: "Avrà bisogno di rimettersi al 100% sicuramente perché ha fatto 5 mesi di luna di miele".

Nonostante ciò, De Rossi ha concluso, riferendosi alle prime fasi del suo rientro: "Ma oggi ha fatto le prime sessioni di allenamento", lasciando intendere un graduale reinserimento del calciatore nella dinamica di squadra.