Dopo la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Milano lo scorso 14 luglio, anche sul fronte della giustizia sportiva il caso legato ai presunti condizionamenti della classe arbitrale sembra avviarsi verso la conclusione, facendo cosi tirare un sospiro di sollievo in casa Inter. Nel frattempo, in casa Juventus il 5-0 al NEC ha regalato diverse prime volte, tra cui quella di Nick Woltemade, mentre il Milan prepara la sfida con il Lecce e potrebbe rilanciare Christian Pulisic dal primo minuto.
Juventus, Woltemade festeggia il primo gol. Milan, Pulisic scalpita
La vittoria contro il NEC ha invece permesso alla Juventus di ritrovare entusiasmo e di regalare a diversi giocatori la prima gioia in bianconero.
Tra questi c'è Nick Woltemade, autore su rigore del momentaneo 3-0. Nel post partita a Sky Sport, il centravanti tedesco ha spiegato quanto questa rete possa aiutarlo nel percorso di ambientamento: “Puoi giocare bene quanto vuoi, però per un attaccante segnare gol è sempre la cosa più importante. Per cui questo mi aiuterà ad ambientarmi e a prendere fiducia in me stesso. Sono molto contento e ringrazio il mio compagno di squadra che mi ha lasciato tirare il rigore”. Un'iniezione di fiducia importante dopo le prime uscite in bianconero.
Sul fronte Milan, invece, potrebbe essere arrivato il momento di Christian Pulisic. L'americano non parte titolare da diversi mesi e Amorim potrebbe affidargli una maglia dal primo minuto contro il Lecce, con l'obiettivo di sfruttarne qualità e capacità di incidere nella fase offensiva.
Pulisic resta infatti un elemento centrale nelle idee del tecnico portoghese, che lo considera particolarmente adatto al proprio sistema di gioco.
Inter, la Procura Federale verso la chiusura del procedimento
La Procura Federale FIGC, dopo 60 giorni di verifiche, sarebbe vicina a mettere la parola fine al procedimento senza procedere con contestazioni per illecito sportivo. L'indagine coordinata dal procuratore federale Chinè ha preso in esame anche il materiale intercettivo raccolto nell'ambito dell'inchiesta della magistratura milanese, allargando nel frattempo il quadro delle audizioni a diversi arbitri che non erano stati ascoltati nell'indagine ordinaria. Gli accertamenti miravano in particolare a capire se fossero esistiti tentativi di esercitare pressioni, influenze o forme di interferenza sull'operato dei direttori di gara.
Gli elementi raccolti non avrebbero però fornito un quadro tale da poter sostenere un'accusa sul piano della giustizia sportiva. Dall'esame della documentazione non sarebbero infatti emerse evidenze di interventi dell'Inter sulla classe arbitrale. Nel materiale analizzato, Chinè avrebbe comunque giudicato fuori luogo alcune dichiarazioni di Andrea Butti, ex team manager nerazzurro e oggi dirigente della Lega Serie A, considerate particolarmente veementi e più vicine a uno sfogo da tifoso che a quello di un dirigente. Le conversazioni finite sotto esame non avrebbero tuttavia consentito di collegare tali esternazioni a un concreto tentativo di influenzare gli arbitri. Un altro elemento ritenuto significativo sarebbe inoltre rappresentato dal fatto che negli atti non risultano conversazioni intercettate tra dirigenti dell'Inter e arbitri o designatori.