Il tecnico del Napoli, Massimiliano Allegri, ha commentato a DAZN la sconfitta subita contro l’Inter a San Siro il 5 settembre 2026. L’allenatore ha individuato nella gestione del parziale di 2-1 un momento cruciale della gara, sottolineando l’imperativo di ridurre i gol subiti. L’incontro rientrava nella terza giornata di Serie A.
Allegri ha descritto la partita come "divertente per gli spettatori e per l'Inter, per noi un po' meno". Ha ammesso che il Napoli è stato "troppo leggero sul 2-1", riconoscendo la forza dell’Inter e la sua capacità di cambiare ritmo, elementi che hanno creato notevoli difficoltà.
Nonostante il Napoli avesse avuto situazioni favorevoli, anche nel primo tempo, non è riuscito a concretizzare, perdendo l'opportunità di indirizzare diversamente l'esito.
Analisi degli errori e delle occasioni
Nel dopogara, Allegri ha collegato la sconfitta alla gestione degli episodi e agli errori commessi. Ha spiegato che il calcio presenta momenti in cui, anziché segnare, si subisce, come accaduto contro i nerazzurri. Pur apprezzando la prestazione e la gestione della palla, il tecnico ha evidenziato che il Napoli sta "pagando troppo le imprecisioni". Ha inoltre riconosciuto all'Inter la capacità di creare occasioni "dal nulla" e di variare il ritmo, mettendo in crisi la difesa azzurra.
Sulla condizione fisica del gruppo, Allegri si è detto fiducioso che migliorerà.
La priorità immediata per il Napoli è ora la Champions League, con la prossima partita casalinga contro l’Arsenal, fissata per il 9 settembre 2026 alle ore 21:00. Nel calendario stagionale, prima della gara con l’Inter, il Napoli aveva vinto 2-0 contro il Genoa (22 agosto) e perso 2-1 contro il Como (30 agosto).
Strategie sui cambi e la questione dei gol
In merito ai cambi effettuati durante l'incontro, Allegri ha spiegato che l'obiettivo era abbassare il baricentro e difendere più all'interno dell'area di rigore. Tuttavia, ha ammesso che la scelta non ha sortito l'effetto sperato, suggerendo che "forse sarebbe stato meglio fare scelte diverse". Il tecnico ha infine posto l'accento su un problema cruciale da correggere: i cinque gol subiti in due partite. Ha chiarito che ciò non implica un approccio difensivo, ma la necessità di "segnare e prendere meno gol" per raggiungere gli obiettivi prefissati.