Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia al centro della vicenda nota come “famiglia del bosco”, sono giunti il 15 settembre 2026 nella casa messa a disposizione dal Comune di Palmoli. L'abitazione, concessa in comodato d'uso gratuito, è destinata ad accogliere i loro tre figli, il cui rientro è atteso dopo un lungo periodo di separazione. Questo trasferimento segna un momento significativo nel percorso di ricongiungimento familiare, rappresentando la prima volta, dallo scorso novembre, che il nucleo si ritrova a Palmoli. L'evento segue la sospensione della responsabilità genitoriale disposta dal tribunale dei Minorenni dell'Aquila dieci mesi fa, un provvedimento che aveva profondamente inciso sulla vita della famiglia.
La mattina del loro arrivo, i due genitori hanno trascorso le ore nel loro casolare situato nel bosco. Nonostante la presenza dei giornalisti, Trevallion e Birmingham hanno mantenuto un rigoroso riserbo, rifiutandosi di rilasciare dichiarazioni e chiedendo ai presenti di allontanarsi. Le uniche parole pronunciate da Nathan Trevallion, mentre lasciava la loro precedente abitazione, sono state un conciso e fermo: “No comment oggi”. Questa posizione di silenzio stampa ha caratterizzato l'intera giornata, sottolineando la delicatezza del momento per la coppia.
La Nuova Abitazione Comunale e l'Attesa del Ricongiungimento
L'abitazione offerta dal Comune di Palmoli riveste un ruolo centrale nel processo di ricongiungimento.
La sua concessione in comodato d'uso gratuito rappresenta un supporto concreto alle esigenze della famiglia, eliminando oneri economici diretti per i genitori. Questa sistemazione è un tassello fondamentale nella fase successiva al provvedimento del tribunale dei Minorenni dell'Aquila. Tale decisione, emessa dieci mesi fa, aveva determinato la sospensione della responsabilità genitoriale e, di conseguenza, l'interruzione della convivenza del nucleo familiare nel loro casolare nel bosco, dando il via a una complessa vicenda legale e umana.
Il periodo di allontanamento dei minori dai genitori risale allo scorso novembre, momento in cui la vicenda ha assunto una dimensione pubblica. L'articolo fa riferimento a tre figli, la cui attesa è ora concentrata sull'arrivo nella nuova abitazione comunale.
La giornata a Palmoli si è così articolata tra la permanenza dei genitori nel casolare nel bosco, durante la mattinata, e il successivo spostamento verso la nuova casa, simbolo e fulcro della fase di riunione familiare. Questo passaggio fisico e simbolico evidenzia la transizione verso una nuova configurazione della vita del nucleo familiare, sotto l'egida delle autorità competenti.
Precedenti Incontri Istituzionali a Palmoli
Un precedente significativo si era verificato il 19 giugno 2026, sempre a Palmoli, con un incontro informale tra Nathan Trevallion, Catherine Birmingham e diverse figure istituzionali coinvolte nel caso dei minori. Tra i partecipanti erano presenti la tutrice, la curatrice e un'operatrice del servizio sociale competente per il territorio.
L'obiettivo primario di quell'incontro era discutere e valutare le possibilità concrete per il rientro a casa dei tre bambini, tra cui due gemelli. Questo appuntamento aveva rappresentato un momento cruciale per delineare i passi futuri e per verificare le condizioni necessarie al ricongiungimento, in un contesto di dialogo tra la famiglia e le istituzioni preposte alla tutela dei minori.