Lionel Messi è tra i trenta candidati al prestigioso Pallone d'Oro 2026, il cui riconoscimento sarà assegnato il 26 ottobre a Londra. L'elenco maschile include un solo giocatore della Serie A, l'interista Lautaro Martinez, e nessun italiano. Questa lista segna il ritorno di Messi tra i pretendenti dopo l'esclusione dell'anno scorso e presenta una forte presenza del Paris Saint-Germain e della Spagna, affiancando i nomi più attesi del calcio internazionale.
Tra le presenze attese spiccano Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé. Messi, finalista con l'Argentina, è in lizza per quello che sarebbe il suo nono titolo.
Nonostante i suoi 39 anni, le tre stagioni all'Inter Miami e il recente annuncio del ritiro dalla nazionale, la sua candidatura è forte. Tuttavia, la corsa non si annuncia semplice e la giuria potrebbe orientarsi verso un premio alla carriera.
Paris Saint-Germain e la forza spagnola tra i candidati
Il Paris Saint-Germain è tra i club più rappresentati. Oltre a Dembélé, vincitore nel 2025, figurano Khvicha Kvaratskhelia, Achraf Hakimi, Fabian Ruiz, Nuno Mendes, Vitinha, Marquinhos e Willian Pacho. Gli spagnoli, laureatisi campioni del mondo negli Stati Uniti, sono numerosi: tra loro ci sono Lamine Yamal, Pau Cubarsi, Rodri e Ferran Torres. Tra i nomi meno scontati compaiono il senegalese Sadio Mané (Al-Nassr) e il messicano Julian Quinones (Al-Qadsiah FC).
Il dibattito sui favoriti resta aperto. Luis Enrique, tecnico del Psg, ritiene che il trofeo dovrebbe andare a un giocatore del club parigino, posizione condivisa da Marquinhos: "Abbiamo giocatori molto bravi. Non posso nominarne uno. È un premio individuale. Abbiamo vinto dei titoli importanti". Kylian Mbappé, senza titoli con il Real Madrid nella scorsa stagione ma capocannoniere del Mondiale, ha detto di avere "la sensazione che questo potrebbe essere l'anno giusto".
Le dichiarazioni dei protagonisti
Lamine Yamal ha spiegato che il "primo obiettivo" per lui e per il Barcellona è la Champions League. SulPallone d'Oro ha aggiunto, rivolgendosi ai giornalisti: "Non dipende da me, dipende da voi. Il mio lavoro con il Barça e con la nazionale è stato incredibile. Vengo da una grande stagione. Ma vedremo". Ha poi concluso: "Non credo di dovermi promuovere".