Benoit Cosnefroy si è aggiudicato la 74ª edizione della Coppa Sabatini, trionfando sul traguardo di Peccioli in una giornata che ha visto il ciclismo francese dominare il podio. Il corridore della UAE ha conquistato la vittoria al termine di un finale al cardiopalma, deciso negli ultimissimi metri della competizione, svoltasi il 10 settembre 2026.

Il successo di Cosnefroy è stato parte di un vero e proprio tris francese: alle sue spalle, infatti, si sono classificati Clément Venturini e Roman Grégoire, completando un podio interamente transalpino.

Il migliore tra gli atleti italiani è risultato Christian Scaroni, che ha tagliato il traguardo in quarta posizione. Per Cosnefroy, questa rappresenta la quinta vittoria stagionale, un risultato significativo ottenuto dopo un epilogo che ha completamente ribaltato le sorti di una corsa a lungo animata dall'audace iniziativa di Giulio Pellizzari.

L'audace tentativo di Giulio Pellizzari

La fase cruciale della gara si è accesa a circa 25 chilometri dall'arrivo, in corrispondenza del terzultimo passaggio sulla impegnativa salita finale. È stato in quel momento che Giulio Pellizzari, reduce dalla brillante vittoria nel Giro della Toscana del giorno precedente, ha sferrato un attacco deciso, staccando il gruppo e proseguendo in solitaria.

Il giovane marchigiano della Red Bull-Bora-hansgrohe ha dimostrato grande coraggio, cercando di costruire il margine decisivo proprio nel tratto più selettivo e tecnico del percorso.

Nonostante il gruppo avesse quasi annullato il suo vantaggio ai piedi dell'ultimo strappo, Pellizzari ha trovato le energie per rilanciare la sua azione e guadagnare nuovamente terreno non appena la strada ha ripreso a salire. La sua impresa solitaria è rimasta viva e vibrante fino al rettilineo conclusivo, quando l'incessante inseguimento del plotone ha avuto la meglio, riportando i battistrada su di lui a soli 40 metri dalla linea del traguardo. Un momento di amara beffa per il talentoso italiano.

Il trionfo strategico di Cosnefroy

Proprio in quel frangente, con Pellizzari ormai raggiunto, Benoit Cosnefroy ha saputo leggere perfettamente la situazione, trovando lo spazio e il tempismo ideali per lanciare il suo sprint finale. Un'accelerazione potente che gli ha permesso di superare gli avversari e di conquistare la Coppa Sabatini, capitalizzando al meglio il lavoro di ricongiungimento del gruppo.

Il finale ha lasciato un segno profondo, evidenziando la distanza minima tra un'impresa storica e la sua drammatica conclusione. Per Giulio Pellizzari, la ripresa a pochi metri dal traguardo ha rappresentato una grande delusione, un'occasione sfumata per dare continuità alla sua recente vittoria.

Al contrario, Benoit Cosnefroy ha trasformato l'azione collettiva in un successo personale di grande peso, dimostrando acume tattico e una notevole capacità di finalizzazione. La Coppa Sabatini 2026, prova italiana di classe 1.Pro, ha visto il corridore francese tagliare il traguardo con il tempo di 04:40:55, con Venturini, Grégoire, Scaroni e gli altri immediati inseguitori accreditati dello stesso tempo.