Il giornalista Alfredo Pedullà ha dedicato un video su Youtube all'operato di alcuni allenatori sottovalutati in Serie A: "Credo che su alcuni allenatori che stanno facendo molto bene in questo inizio di stagione non si stia parlando a sufficienza e questo perché siamo un popolo che ormai si è standardizzato solo su alcuni profili tipo Conte, Allegri, Spalletti o Gasperini. Ad esempio, Gattuso ha dato un senso alla Lazio, rivalutando gente che l'anno scorso scaldava la panchina. E' stato accolto molto male dai media, ma ora bisogna dargli i suoi meriti.

Cosi come si parla poco dell'operato di Pisacane: il lavoro del tecnico a cagliari è enorme e tanto per dirne una, la sua fase difensiva è fra le migliori in Italia. Sta inoltre valorizzando tantissimi calciatori in rossoblu, uno su tutti Maldini, che deve continuare a giocare defilato sulla fascia e mai da attaccante. Quindi Pisacane, anche grazie a un mercato fatto bene, ha dato un senso alla formazione sarda, perdendo solo la prima di campionato contro l'Inter cadendo peraltro in piedi, ma poi ha fatto una grande prestazione contro l'Atalanta e ha vinto lo scontro diretto col Lecce. Forse solo con l'Udinese ha raccolto più di quanto meritasse".

Pedullà duro con Sarri: 'Quello che vedo oggi all'Atalanta è irriconoscibile'

Il giornalista ha proseguito dicendo: "Tanti si sono sorpresi delle critiche che ho mosso a Sarri dopo la sconfitta con la Juventus ma io non faccio parte di quella schiera di giornalisti che quando un allenatore sbaglia non lo indicano mai come il colpevole. Voglio dire, non è che se Allegri fa male a Napoli nonostante il grande organico lui non è responsabile, cosi come se Mourinho fa male al Real. Quindi dico che Sarri, al netto del lavoro egregio che ha svolto in carriera, in questo momento è irriconoscibile e sarei in malafede se non lo dicessi".

Juventus, Pedullà esalta David

Infine Pedullà, uscendo dal tema allenatori, ha dedicato una riflessione su Jonathan David, attaccante in prestito dalla Juventus all'Atletico Madrid: "In molti mi hanno chiesto come sia possibile che il canadese ora sembri un fenomeno dopo che a Torino era sembrato un brocco.

Ma lui non è mai stato un calciatore scarso, si tratta piuttosto di capire cosa dai al calciatore, come lo tratti o se gli addirittura gli metti davanti compagni che giocano in altri ruoli. Ora sembra il David di Donatello e ha fatto dei gol da attaccante moderno qual'è e chi ha pensato che fosse un attaccante scarso ha preso un granchio. Forse alla Continassa dovrebbero interrogarsi perché a Torino certi calciatori sembrano finiti e poi rinascono da altre parti".