A Como, la chiusura della scuola elementare Corridoni di via Sinigaglia, vicina allo stadio Giuseppe Sinigaglia, è diventata un caso cittadino. La vicenda si svolge mentre il Como di Fabregas vive una fase di forte visibilità sportiva. La notizia, diffusa l’11 settembre 2026, riguarda l’ipotesi di destinare l’area dell’istituto a parcheggio e il trasferimento degli alunni alla scuola elementare Venini. Molti genitori dei circa duecento bambini hanno contestato lo spostamento, bloccato dal Consiglio di Stato.
Il sindaco Alessandro Rapinese ha respinto il collegamento con il club e le esigenze dello stadio.
Ha chiarito che la chiusura non è improvvisa, ma decisa da tre enti: il Comune di Como, la Provincia di Como e la Regione Lombardia. Rapinese ha affermato: "La chiusura della scuola di via Sinigaglia è stata sancita da un documento della Regione dell'ottobre del 2025, direi che non c'è stato nulla di repentino e di strano. Niente di quanto millantato da parte dell’opposizione".
La posizione del Comune
Rapinese ha definito "molto azzardato" il parallelo con la squadra di calcio, spiegando che un immobile dismesso deve avere una funzione. "Io parlo di dati oggettivi, che poi un immobile dismesso debba avere una funzione, in questo caso un parcheggio, mi pare normale", ha dichiarato. Il sindaco ha precisato che il Consiglio comunale ha votato un ordine del giorno per valutare l’eventuale trasformazione, ma "senza implicazioni esecutive".
Ha aggiunto che un altro parcheggio è stato realizzato e sarà aperto, e che il Calcio Como ha "identificato un’altra area".
Il primo cittadino ha richiamato il passaggio istituzionale del 27 ottobre 2025: "Parliamo di un documento trasversalmente approvato da tre organi diversi. Io ho la maggioranza solo in uno, in Provincia sono un consigliere su 12 e l'ha approvato tutto il Consiglio provinciale, e il 27 ottobre del 2025 l'ha approvato pure tutto il Consiglio regionale, dove io non ho rappresentanti".
Sicurezza e motivazioni
Sullo spostamento, Rapinese ha sostenuto che il tema centrale sia la sicurezza. "È un reqisitо", ha affermato, indicando le condizioni strutturali dell'edificio Corridoni come fattore chiave nella decisione.