Il Real Madrid ha avviato un procedimento disciplinare interno contro il calciatore Raul Asencio. La conferma è giunta il 3 settembre 2026 dall'allenatore José Mourinho. La decisione del club spagnolo segue la condanna del difensore, 23 anni e cresciuto nel Real Madrid, per guida in stato di ebbrezza e il suo coinvolgimento in un altro procedimento giudiziario. Mercoledì, una sentenza lo ha condannato a una multa di 14.400 euro e alla sospensione della patente per otto mesi, spingendo il club a una formale valutazione disciplinare.

Il secondo caso giudiziario a Gran Canaria

Oltre alla condanna per guida in stato di ebbrezza, giovedì a Gran Canaria si apre un altro processo che vede Asencio coinvolto con tre ex compagni delle giovanili madrilene. Le accuse riguardano la presunta diffusione, nel 2023, di una registrazione video a carattere sessuale che coinvolge due giovani donne di 16 e 18 anni. Secondo quanto riportato, il calciatore potrebbe essere assolto dopo aver presentato le sue scuse alle vittime.

Mourinho ha confermato la "procedura disciplinare" contro il difensore centrale spagnolo, suggerendo che il giocatore potrebbe non rientrare più nei suoi piani tecnici. Nonostante ciò, il tecnico ha elogiato il comportamento professionale di Asencio in campo, definendolo un "professionista esemplare" per il suo impegno negli allenamenti, anche durante l'infortunio.

L'immagine del club e la condotta fuori dal campo

La posizione dell'allenatore sottolinea il legame tra la condotta personale di un atleta e l'immagine pubblica del club. Mourinho ha spiegato: "Un giocatore del Real Madrid lo resta 24 ore su 24... Tutto ciò che fai fuori dal campo rappresenta il Real Madrid e può danneggiare il prestigio del club. Non sono contento. Ci sono errori, tutti li fanno. Ma gli errori che si accumulano, è qualcos’altro". Il richiamo evidenzia l'importanza di una condotta irreprensibile per chi indossa la prestigiosa maglia del Real Madrid.