A Milano, il 17 settembre 2026, Matteo Salvini ha espresso un giudizio diretto e severo sulla sconfitta del Milan, battuto in casa dal Benfica nell’esordio in Europa League. Il commento, rilasciato a Telelombardia, ha evidenziato toni duri sia verso la prestazione complessiva dei rossoneri sia verso alcuni dei giocatori schierati titolari.
Pur non avendo assistito personalmente alla partita, Salvini ha riportato le impressioni ricevute da chi l’ha seguita: "Non l'ho vista ma mi han detto una schifezza, ma una schifezza,…cade la poesia". Questa frase, più che un’analisi tecnica dettagliata, riassume la profonda delusione per l’impatto europeo del Milan.
L'espressione "cade la poesia" cattura il senso di una serata percepita come ben lontana dalle aspettative, specialmente per una squadra che avrebbe dovuto mostrare maggiore solidità al suo debutto nella competizione.
Critiche ai titolari rossoneri
Il passaggio più incisivo delle dichiarazioni di Salvini è stato rivolto alla scelta di alcuni elementi mandati in campo dal primo minuto. "Spero di non vedere più due e tre soggetti che iniziano le partite che manco in Eccellenza io metterei", ha affermato. Sebbene il riferimento sia rimasto generico, senza l’indicazione di nomi specifici, il messaggio ha sottolineato una bocciatura netta della prestazione e delle gerarchie adottate nell’esordio europeo.
La sconfitta con il Benfica si configura così come il punto di partenza di una critica che investe l’immagine stessa del Milan in Europa.
L'amara serata di San Siro
La partita in questione si è conclusa con il successo del Benfica per zero a due sul campo del Milan a San Siro. I rossoneri, sotto la guida di Amorim, hanno pagato a caro prezzo due errori difensivi. Nel primo tempo, Lukebakio ha sfruttato lo spazio concesso da Bartesaghi per siglare il vantaggio. Nella ripresa, un’altra disattenzione ha permesso a Kaminski di raddoppiare. Prima dell’intervallo, il Benfica aveva anche colpito un palo con Sudakov, sfiorando il secondo gol. Nonostante i cambi operati dal tecnico, con l'ingresso di Pulisic, Saelemaekers e Rabiot, il Milan ha faticato a creare occasioni concrete, e il portiere Trubin ha difeso con efficacia il risultato. La prestazione giudicata deludente ha portato il pubblico del Meazza a manifestare il proprio disappunto con fischi al termine della gara.