Jürgen Klopp è tornato sulla panchina della Germania, inaugurando una nuova fase per la Mannschaft con scelte di forte discontinuità. La sua nomina a commissario tecnico segue le dimissioni di Julian Nagelsmann, rassegnate dopo l'eliminazione agli ottavi di finale dei Mondiali contro il Paraguay. Per le prossime quattro partite di Nations League, il nuovo CT ha varato una maxi-rosa di 44 giocatori, un numero insolitamente elevato che sottolinea la sua volontà di esplorare a fondo il bacino di talenti.
La lista dei convocati include ben 16 esordienti e sarà suddivisa in due gruppi distinti, ciascuno con la propria missione.
L'obiettivo dichiarato di Klopp è costruire una nazionale capace di superare le recenti delusioni, senza però sacrificare la creatività e l'imprevedibilità. Questa formula innovativa gli consentirà di osservare e valutare il maggior numero possibile di calciatori durante la sua prima finestra di lavoro come selezionatore.
Il ritorno in campo di Klopp
Per l'ex tecnico di Magonza, Borussia Dortmund e Liverpool, questo è un rientro molto atteso nel mondo del calcio giocato. Klopp non allenava da due anni, avendo lasciato il club inglese per prendersi una pausa. La sua nomina è stata accolta con ampio consenso, vista come la risposta ideale a un momento particolarmente difficile per la nazionale tedesca, che cerca un rilancio dopo le recenti performance sottotono.
Durante la presentazione della lista, Klopp si è mostrato con un cappellino che recava i colori della Germania e la scritta significativa “Uno tra 83 milioni”. Ha spiegato la sua impostazione con entusiasmo: «Mi è piaciuto molto stilare questa lista. Abbiamo trovato tanti talenti». Ha poi aggiunto di voler conoscere quanti più giocatori possibile, chiarendo il principio tecnico su cui intende fondare la nuova fase: «Una squadra ha bisogno di stabilità e di una spina dorsale». Da questa base solida, secondo il CT, la squadra potrà poi diventare «creativa e un po' folle», riflettendo il suo approccio distintivo al gioco.
Ter Stegen portiere titolare, Kimmich capitano confermato
Le gerarchie principali all'interno della squadra sono già state definite.
Marc-André ter Stegen, 34 anni, attualmente in forza all'Ajax Amsterdam, è stato designato come portiere titolare, un ruolo di grande responsabilità nella visione di Klopp. Joshua Kimmich, 31 anni, pilastro del Bayern Monaco, è stato confermato capitano, mantenendo la fascia che lo ha contraddistinto. Il suo impiego sarà però prevalentemente a centrocampo, una scelta che segna un cambio di rotta rispetto al suo utilizzo come terzino destro sotto la guida di Nagelsmann, sia ai Mondiali nordamericani sia agli Europei del 2024.
Tra i 16 nuovi volti convocati spiccano anche quattro calciatori del Friburgo, squadra che nella scorsa stagione ha raggiunto la finale di Europa League e che attualmente si trova in testa alla classifica della Bundesliga dopo le prime tre giornate.
Questo gruppo di esordienti rappresenta l'intenzione di Klopp di infondere nuova linfa e prospettive nella nazionale tedesca, sfruttando il momento di forma di giovani talenti. Il programma prevede l'utilizzo di due rose distinte per la lunga pausa internazionale di tre settimane, prevista tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, permettendo così al CT di valutare un ampio ventaglio di opzioni in vista degli impegni futuri della Germania.