In vista dell'impegno di Serie A che vedrà la Juventus affrontare il Sassuolo a Reggio Emilia il 13 settembre 2026, il tecnico bianconero Luciano Spalletti si trova a gestire una situazione complessa, caratterizzata da diverse assenze importanti. Nonostante le sfide poste dall'infermeria, Spalletti ha voluto allontanare ogni forma di alibi, esortando la squadra a un approccio di responsabilità collettiva. L'imperativo è chiaro: affrontare la partita con determinazione, specialmente dopo lo stop forzato di Manuel Locatelli, un'assenza che si fa sentire sia sul campo che a livello simbolico.
La filosofia di Spalletti: oltre gli infortuni
Il messaggio di Spalletti è stato inequivocabile: "Non parlerò più degli infortunati, l'intenzione è andare oltre". Questa dichiarazione riflette una precisa filosofia di gestione della rosa, costruita per garantire profondità e alternative in ogni reparto. Il tecnico ha infatti sottolineato: "abbiamo costruito la rosa per avere due giocatori forti per ogni ruolo, posso scegliere i primi 11 giocatori forti e so anche di lasciare 11 titolari in panchina". La prolungata assenza di Locatelli, prevista fino all'inizio del 2027, assume un significato profondo. "Ci dispiace per lui, è uno che non si toglie la maglietta della Juve nemmeno dopo la doccia", ha commentato Spalletti, evidenziando il legame del centrocampista con il club.
Tuttavia, ha aggiunto che "la sua assenza distribuisce responsabilità a tutti", trasformando la difficoltà in un'opportunità per l'intero gruppo di dimostrare compattezza e carattere.
Spalletti ha espresso fiducia nella sua squadra, osservando un gruppo pronto a lottare con impegno in ogni circostanza. Sul fronte delle disponibilità, una nota positiva riguarda Sarr, che è "a disposizione" e viene descritto come "un giocatore forte che ci crea curiosità", suggerendo un possibile impiego. La situazione di Cambiaso e McKennie richiede invece maggiore cautela. Per il difensore italiano, sarà effettuato "ancora un provino" per valutarne le condizioni definitive, mentre per il centrocampista americano "se ne riparlerà per giovedì", poiché la società non intende "correre alcun rischio" con il suo recupero.
Le probabili scelte tattiche e i protagonisti attesi
Per quanto riguarda le scelte tattiche in vista della sfida contro il Sassuolo, il centrocampo bianconero dovrebbe vedere la consolidata coppia formata da Teun Koopmeiners e Douglas Luiz, garanzia di qualità e dinamismo. La linea difensiva, schierata davanti al portiere Vicario, è ipotizzata con Kalulu, Bremer, Lucumì e Celik. In attacco, l'attenzione è puntata su Randal Kolo Muani, dal quale Spalletti si aspetta un segnale importante. Il tecnico ha elogiato l'atteggiamento del francese, sottolineando la sua dedizione: "Si è già presentato al campo invece che all'ora di cena". Spalletti ha ulteriormente evidenziato come Kolo Muani "ha preferito passare cinque ore qui con alcuni suoi compagni", dimostrando un forte desiderio di integrazione e di "contribuire e determinare" le sorti della squadra.
Questo spirito di sacrificio e attaccamento all'ambiente è visto come un segnale estremamente positivo.
Un'alternativa offensiva di rilievo è rappresentata da Woltemade, il nuovo acquisto tedesco che ha già espresso grande entusiasmo per il lavoro con Spalletti. "Appena l'ho visto ho pensato: 'aura', sono sicuro che diventerò un calciatore migliore con lui", ha dichiarato Woltemade, manifestando piena fiducia nel suo nuovo allenatore. Il giocatore ha anche illustrato la sua versatilità tattica, spiegando di poter agire "da numero 10, alle spalle di Kolo Muani", offrendo così diverse soluzioni al reparto offensivo della Juventus.