Lo Stadio Luigi Ferraris di Genova manterrà la sua natura di bene pubblico. Questa la ferma dichiarazione della sindaca Silvia Salis, rilasciata l'11 settembre 2026 durante una seduta congiunta delle commissioni consiliari. L'incontro ha visto riunite le commissioni 3 (Bilancio), 4 (Promozione della città) e 5 (Territorio e promozione delle vallate), convocate per esaminare la proposta di deliberazione riguardante la costituzione del diritto di superficie sullo stadio, su Villa Musso Piantelli e sulle relative aree pertinenziali.
La sindaca Salis ha sottolineato come la delibera si inserisca nella più ampia visione dell'amministrazione comunale per la riqualificazione del complesso immobiliare.
L'obiettivo primario è preservare la proprietà pubblica dello stadio, della Villa e delle aree annesse, escludendo categoricamente la cessione a privati. Nel suo intervento, Salis ha ribadito la strategia adottata: “Attrarre capitali privati fissando delle regole: è quello che stiamo facendo”. Questa impostazione mira a garantire che gli investimenti privati contribuiscano alla modernizzazione dell'impianto, mantenendo al contempo il controllo pubblico e tutelando l'interesse della comunità.
La scelta della gara pubblica per il futuro del Ferraris
Approfondendo il percorso intrapreso, la sindaca ha illustrato la volontà dell'amministrazione di procedere attraverso una gara pubblica per l'affidamento dei lavori di riqualificazione.
Tale scelta è stata preferita all'opzione di un affidamento diretto, pur contemplata dalla normativa vigente come la Legge Stadi. Il progetto posto a base di gara è quello presentato da Genova Stadium, la società costituita congiuntamente da Genoa e Sampdoria.
L'orientamento verso una procedura competitiva è dettato dalla volontà di favorire la presentazione di proposte migliorative da parte di diversi soggetti interessati, assicurando così la massima trasparenza e la migliore tutela dell'interesse pubblico. Il piano di riqualificazione prevede un significativo investimento di circa 108 milioni di euro, interamente a carico di capitali privati, senza alcun onere finanziario diretto per il Comune di Genova.
Il soggetto aggiudicatario della gara sarà tenuto ad assumere precisi obblighi di gestione e manutenzione dell'impianto, sia durante la fase di realizzazione degli interventi che nel periodo successivo. La convenzione stabilirà chiare clausole: in caso di mancato rispetto di tali obblighi, il complesso immobiliare tornerà nella piena e immediata disponibilità dell'amministrazione comunale, garantendo così la salvaguardia del bene pubblico a lungo termine.
Approvata la delibera sul diritto di superficie
Un passaggio fondamentale in questa direzione è stato l'approvazione, avvenuta il 9 settembre 2026, della delibera sulla costituzione del diritto di superficie. La giunta comunale ha dato il via libera al provvedimento su proposta della sindaca Silvia Salis e degli assessori al Patrimonio, Davide Patrone, e ai Lavori pubblici, Massimo Ferrante.
La delibera concerne lo Stadio Luigi Ferraris, la Villa Musso Piantelli e le relative aree pertinenziali, prevedendo una durata massima del diritto di superficie di 90 anni. Il provvedimento dà seguito alla deliberazione del 30 luglio.
La costituzione del diritto di superficie rappresenta uno strumento giuridico che permette di attrarre investimenti privati per la valorizzazione del patrimonio, mantenendo al contempo la proprietà pubblica del bene. L'obiettivo è modernizzare le infrastrutture sportive e culturali della città, garantendo un futuro sostenibile per il Ferraris e per le aree circostanti, a beneficio di tutta la cittadinanza.