Il 10 ottobre 2026, a Roma, Gennaro Gattuso ha presentato la sfida della Lazio contro il Monza. Il tecnico ha inviato un messaggio chiaro alla squadra: massima attenzione e nessuna distrazione, anche in un momento positivo. Ha chiesto continuità e concentrazione, esortando a non sottovalutare l'avversario e a non guardare la classifica.

Il fulcro della conferenza stampa è stato l'appello all'atteggiamento mentale che la squadra dovrà mostrare in campo. Gattuso ha dichiarato: «Mi aspetto che i miei ragazzi siano belli svegli e di non farci sorprendere.

Il Monza ha coraggio, è una squadra giovane e piena di energia. Dobbiamo essere pronti, ci vorrà grande umiltà. Sembra una partita facile, ma servirà una grande Lazio per portare punti a casa. Non guardo la classifica, poi strada facendo vedremo dove arriveremo. Non ho vertigini, ma serve umiltà e la voglia di continuare a sorprendere come fatto fino a oggi».

Tifosi e prospettive di mercato

L'allenatore ha toccato il delicato tema della protesta dei tifosi, che persistono nel disertare le gare casalinghe. La sua posizione è di profondo dispiacere, ma ha anche espresso la volontà di non dilungarsi ulteriormente sull'argomento. «Per me è una pena giocare in uno stadio come l'Olimpico senza i nostri tifosi», ha affermato, aggiungendo: «ma sta diventando stucchevole da parte mia ripetere sempre le stesse cose».

Riguardo al mercato di gennaio, Gattuso ha delineato una linea prudente, sottolineando che ogni eventuale intervento dipenderà dalle opportunità concrete. «Dipende da cosa ci offre il mercato», ha spiegato. «Questo è un gruppo che sta bene insieme, che lavora e dobbiamo essere bravi a non commettere errori». L'obiettivo primario è mantenere l'equilibrio interno della squadra, evitando mosse che possano comprometterlo.

La situazione di Pellegrini e l'impegno del gruppo

Un'altra questione affrontata è stata quella di Pellegrini, attualmente escluso dalla lista per la Serie A. Gattuso ha ribadito di non voler forzare la mano, lasciando la decisione finale alla società. «La società sa il mio pensiero, è una questione societaria», ha dichiarato.

Ha poi aggiunto un principio generale: «Finché i giocatori sono qua bisogna trattarli bene e da professionisti. Non è mai stato fuori rosa, è un giocatore della Lazio, sta alla società decidere se reintegrarlo o meno».

Nell’analisi della vigilia, è emerso il quadro tecnico della sfida che attende la Lazio.