La Juventus sta vivendo un periodo di intense riflessioni dopo la pesante sconfitta casalinga in campionato contro la Lazio, un risultato che ha lasciato l'ambiente bianconero con l'amaro in bocca e i fischi dello Stadium. Il 20 ottobre 2026, la situazione impone alla squadra una reazione immediata e convincente. Il calendario presenta impegni cruciali: prima la sfida di Europa League contro il Rennes, fondamentale per ipotecare il passaggio del turno, e poi il ritorno agli appuntamenti di Serie A. Al centro di queste valutazioni c'è Luciano Spalletti, l'ex commissario tecnico della Nazionale, la cui posizione è attentamente monitorata dalla società a causa di una partenza a rallentatore in campionato.

Le reazioni dopo la sconfitta con la Lazio

Il tecnico non ha celato la sua profonda amarezza durante la conferenza stampa post-partita. Interrogato sul legame con la squadra, Spalletti ha espresso apertamente i suoi dubbi: "Se la squadra mi segue ancora? Fino a ieri avrei detto di sì, oggi non lo so. Penso di sì, ma devo ripensare a ciò che ho fatto". Una dichiarazione che evidenzia un momento di incertezza. Spalletti ha poi analizzato la prestazione dei suoi, definendola senza mezzi termini: "È stata una Juventus inferiore, senza il pallino del gioco né idee. È anche difficile da spiegare". Questo risultato ha fatto scivolare i bianconeri all'ottavo posto in classifica, con soli 11 punti conquistati dopo le prime sette giornate di campionato.

Un calendario impegnativo e il futuro del tecnico

I numeri attuali della squadra evidenziano le difficoltà incontrate in questa fase iniziale della stagione: tre vittorie, due pareggi e due sconfitte, con un bilancio di otto gol subiti e nove segnati. La Juventus si prepara ad affrontare un ciclo di partite che si preannuncia decisivo. Giovedì 22 ottobre, l'impegno in casa contro il Rennes in Europa League, seguito dalle delicate trasferte contro Lecce e Genoa. Il culmine di questo periodo sarà il big match di domenica 1 novembre, quando il Napoli arriverà a Torino. Non sono previste pause e questa serie di incontri dovrà fornire risposte chiare sulle reali ambizioni stagionali della squadra e, di conseguenza, sul destino del tecnico di Certaldo.

Al momento, tuttavia, un cambio immediato sulla panchina non è un'opzione considerata: la società preferisce monitorare attentamente la situazione, attendendo risposte concrete e convincenti dal campo.

L'ipotesi Conte: una suggestione che riaffiora

In questo clima di incertezza e attesa, il nome di Antonio Conte torna a circolare con insistenza. L'allenatore è profondamente legato alla storia recente della Juventus e ai successi che ha condiviso con l'ambiente bianconero, un passato glorioso che lo rende ancora oggi una figura di riferimento per molti. Dopo la sua partenza dal Napoli in estate, il suo profilo rappresenta una suggestione forte per una parte significativa della tifoseria, che ne invoca lo "spirito".

Conte, in recenti dichiarazioni sul suo futuro professionale, ha espresso un desiderio chiaro: "Ci sono molti club che hanno un po’ perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in una di queste società per rispolverare quel passato e farlo tornare a splendere. Club dove si respira pressione, dove sai perfettamente di non andarci solo per partecipare, ma per competere". Parole che, inevitabilmente, alimentano le speculazioni sul suo possibile ritorno in un contesto come quello juventino, sebbene non sia scontato un suo eventuale sì a stagione in corso.