Le parole di Romeo Agresti sul futuro di Luciano Spalletti potrebbero alimentare il dibattito tra i tifosi della Juventus. cosi come quelle di Enzo Bucchioni sull'operato di Paratici nella Fiorentina. Intanto, in casa Milan il ruolo di Zlatan Ibrahimovic sembra essere più marginale.
Juventus, Agresti mette in guardia Spalletti: “L'ombra di Conte non se la toglierà”
Intervenuto ai microfoni di LiveBianconera, Romeo Agresti ha analizzato il momento di Luciano Spalletti, sottolineando come il tecnico toscano debba concentrarsi sui risultati e sul lavoro in campo anziché sulle voci relative a un possibile ritorno di Antonio Conte.
“L'ombra di Conte non se la toglierà per tutto l'anno e quindi credo che dovrebbe iniziare a convincerci anziché perdere energie per combatterla”, ha dichiarato il giornalista, citando anche la discussione con il quarto uomo per gli atteggiamenti di Mina come esempio di un'attenzione che, a suo giudizio, dovrebbe essere rivolta ad altre priorità. Agresti ha aggiunto di intravedere nel tecnico “un certo nervosismo” e di sperare che abbia compreso a fondo le necessità della squadra. Il cronista ha poi richiamato l'esperienza all'Inter, evidenziando le analogie con quanto accaduto in passato: “Il toscano è stato già sostituito dal leccese per mano di Marotta”. Una precisazione, però, è arrivata dallo stesso Agresti, che non ha dato per certa una nuova chiamata di Conte da parte della Juventus.
Milan, Ibrahimovic sempre più lontano. Fiorentina, Bucchioni attacca Paratici
Sul fronte rossonero, si starebbe facendo strada l'ipotesi di un progressivo allontanamento di Zlatan Ibrahimovic dal Milan. Secondo le indiscrezioni, lo svedese non sarebbe mai stato considerato una vera figura dirigenziale del club, con la sua permanenza legata soprattutto all'incarico di Senior Advisor per RedBird e Gerry Cardinale. A sostegno di questa lettura prendono ulteriormente valore le parole pronunciate la scorsa estate da Cardinale al Wall Street Journal: “Zlatan lavora per RedBird non per il Milan, questa è stata una cosa difficile da far capire alle persone in Europa”.
A Firenze, invece, Enzo Bucchioni ha criticato duramente l'operato di Paratici in un intervento su ViolaNews.
Secondo il giornalista, la Fiorentina avrebbe investito cifre mai spese prima nella propria storia per costruire una rosa composta da troppi calciatori non ancora pronti, per ragioni legate alla giovane età o alla qualità tecnica. Da qui l'invito ai tifosi viola a non concentrare le contestazioni soltanto su Vanoli, così come in precedenza non avrebbero dovuto prendersela esclusivamente con l'ex Fabio Grosso. Per Bucchioni, anche il direttore sportivo deve assumersi la propria parte di responsabilità nella costruzione della squadra.