Giovanni Malagò, commissario della FIGC, ha delineato una visione ambiziosa per il futuro del calcio italiano, esprimendo il suo profondo desiderio di vedere la Nazionale conquistare il quinto Mondiale. L'intervento è avvenuto a Roma, il 24 ottobre 2026, sul palco degli Stati Generali di Progetto Civico Italia all’Eur, dove Malagò ha condiviso la sua prospettiva per un rilancio azzurro che mira a eguagliare il Brasile nel palmarès dei titoli mondiali.
“Il mio sogno è che se vinciamo il quinto mondiale diventiamo il Paese che ha vinto più mondiali di tutti, insieme col Brasile.
Questo è il mio sogno nel cassetto”, ha dichiarato Malagò, sottolineando l'importanza di un obiettivo non solo di prestigio, ma anche di costruzione e sviluppo. Questa aspirazione va oltre il mero risultato sportivo, ponendo le basi per un percorso tecnico che vede nella crescita dei calciatori italiani un elemento centrale e irrinunciabile.
I segnali incoraggianti dalle ultime sfide
A margine dell’evento, il commissario Malagò ha evidenziato i progressi significativi osservati nelle recenti prestazioni della Nazionale. “Se già continuasse a fare quello che abbiamo visto nelle ultime tre partite sarebbe importante”, ha affermato, riferendosi a una serie di incontri che hanno mostrato un promettente cambio di rotta.
La presenza di numerosi esordienti e di giovani talenti in fase di maturazione è stata indicata come un fattore chiave, con diversi elementi che hanno già dimostrato il loro valore anche a livello di campionato.
Malagò ha inoltre rimarcato il ruolo fondamentale del "bacino dell’Under 21", considerandolo un serbatoio di talenti che aggiunge ulteriore valore e profondità alla prima squadra. Ha espresso pieno apprezzamento per l'operato dei tecnici, citando specificamente Mancini, Baldini e Soncin, quest'ultima responsabile della squadra femminile, riconoscendo il loro "ottimo lavoro" nel promuovere lo sviluppo dei calciatori.
La scommessa sui giovani: una scelta coraggiosa
La fiducia riposta nei giovani rappresenta il fulcro della strategia delineata da Malagò.
La scelta di puntare su nuove leve e calciatori in crescita non è vista come un limite, bensì come una preziosa risorsa per il futuro della Nazionale. In questo contesto, il commissario ha elogiato l'attuale commissario tecnico, definendolo un allenatore che “ha il coraggio di credere nei giovani”. Questo riconoscimento sottolinea l'importanza di una politica di selezione e inserimento che garantisca continuità e rinnovamento all'interno della squadra azzurra, preparandola alle sfide future con una solida base di talenti.