Da Parma, nel pomeriggio del 22 ottobre 2026, il quadro che accompagna Alberto Gilardino verso la trasferta di sabato in casa Lazio è chiaro: il Parma deve ritrovare punti, gol e fiducia. La squadra si trova in una posizione delicata, penultima in classifica, e porta con sé un dato allarmante: è il peggior attacco tra i cinque maggiori campionati europei, con appena quattro reti segnate, un bilancio identico a quello dello Shalke04.

Il problema offensivo non si limita ai singoli attaccanti. Se un solo giocatore fatica a segnare, l’allenatore può cercare soluzioni alternative; quando, invece, è l’intera squadra a non trovare la porta, la questione diventa strutturale.

È proprio su questo aspetto che Gilardino è chiamato a intervenire con urgenza: nelle ultime due partite, infatti, il Parma ha subito altrettante sconfitte, non è riuscito a segnare e ha incassato ben sei gol.

Una squadra in cerca di equilibrio e morale

La situazione attuale dipinge una formazione che necessita di recuperare compattezza e, soprattutto, morale. Dopo la recente gara contro il Torino, i crociati sono usciti dal Tardini tra i fischi, un segnale inequivocabile di un ambiente deluso e di una classifica che non offre margini di serenità. Per Gilardino, la missione si presenta particolarmente complessa, anche perché la trasferta in casa Lazio arriva in un momento in cui il Parma deve risolvere criticità in più reparti del campo.

Nella difesa a cinque, le fasce sono indicate come uno dei principali punti deboli. Già con Cuesta non garantivano la necessaria spinta offensiva, e ora sono diventate un vero e proprio tallone d'Achille, una zona dove gli avversari riescono a costruire con facilità le proprie azioni d’attacco. Anche il reparto centrale necessita di maggiore stabilità: l’intesa tra Troilo e Diego Carlos è ancora da affinare, mentre in mediana Bernabé appare spesso isolato nel suo tentativo di dare ordine alla manovra della squadra.

Le possibili scelte di Gilardino per la svolta

Il tecnico sta valutando attentamente possibili modifiche sia in attacco che tra i pali. Nel reparto offensivo, uno tra Frigan e Lontani dovrebbe prendere il posto di Tourè, descritto come un giocatore generoso ma finora poco incisivo in zona gol.

Resta invece un punto fermo e intoccabile Romero, considerato il riferimento centrale dell’attacco. In porta, potrebbe essere giunto il momento di Daffara, un’altra potenziale scelta in una fase in cui il Parma è alla disperata ricerca di risposte immediate e di una scossa decisiva.

La sfida contro la Lazio assume dunque un peso cruciale, andando ben oltre il valore dei tre punti in palio. Per i crociati, che si presentano all'Olimpico con il peggior attacco tra i principali campionati europei, è l'occasione per cercare una scossa, ritrovare fiducia e invertire una rotta che si è fatta decisamente pesante.