La Roma si trova ad affrontare un'assenza importante nel proprio organico: Lorenzo Pellegrini, il capitano e centrocampista giallorosso, ha riportato una lesione di alto grado alla giunzione muscolo-tendinea distale della coscia destra. L'esito degli accertamenti medici, comunicato il 22 ottobre 2026, ha confermato la gravità dell'infortunio, maturato durante la recente partita di Champions League contro lo Slovan Bratislava, che lo aveva costretto ad abbandonare il campo anzitempo.

Questa diagnosi impone al club capitolino di rinunciare a Pellegrini per un periodo stimato in circa due mesi.

È fondamentale precisare che tale previsione non è definitiva; i tempi di recupero effettivi saranno strettamente correlati all'evoluzione del quadro clinico del giocatore e alla sua risposta individuale al percorso di cura e riabilitazione. La complessità della lesione richiede un approccio estremamente cauto e meticoloso per garantire un rientro in piena forma e prevenire qualsiasi rischio di ricaduta.

Dettagli dell'infortunio e impatto sul calendario

La zona interessata dal trauma è la giunzione muscolo-tendinea distale della coscia destra, con una lesione classificata come di alto grado. Questa specifica tipologia di infortunio rende l'assenza di Pellegrini particolarmente gravosa per la Roma, soprattutto in considerazione degli impegni ravvicinati che attendono la squadra.

Il problema fisico si era manifestato chiaramente durante la gara europea contro lo Slovan Bratislava, culminando nella sua uscita dal terreno di gioco.

La prognosi di circa due mesi rappresenta, dunque, una stima iniziale e non un termine tassativo. Il percorso di riabilitazione sarà articolato e progressivo, prevedendo una serie di controlli medici costanti, sessioni di lavoro differenziato e un graduale reinserimento sul campo. La dirigenza giallorossa e lo staff medico dovranno valutare ogni fase del recupero con la massima attenzione, evitando qualsiasi forzatura che possa compromettere la completa guarigione del centrocampista.

Il superamento delle prime valutazioni

Prima della definizione completa dell'entità del problema, la situazione di Lorenzo Pellegrini era stata inizialmente inquadrata come un generico risentimento muscolare, accusato sempre nella sfida europea contro lo Slovan Bratislava.

In quel frangente, si attendevano gli esami strumentali, e le prime indicazioni, anche da parte di Gian Piero Gasperini, tendevano a escludere lesioni di grave entità, suggerendo una possibile assenza di circa venti giorni.

Tuttavia, l'esito degli accertamenti successivi ha radicalmente modificato il quadro, fornendo una diagnosi più severa e, di conseguenza, allungando in modo significativo i tempi previsti per il rientro del giocatore. Questo aggiornamento ha imposto una revisione completa delle strategie e delle aspettative del club riguardo alla disponibilità del proprio capitano per le prossime sfide stagionali.