Lele Adani ha affrontato diversi temi legati al calcio italiano nel corso del programma in onda su YouTube Viva el Futbol. L'ex calciatore si è soffermato sulle strategie della Juventus e sul possibile futuro di Yildiz, per poi analizzare il momento dell'Inter di Cristian Chivu dopo il derby perso contro il Milan. Infine, ha dedicato una riflessione anche alla struttura dirigenziale rossonera, soffermandosi sul ruolo di Zlatan Ibrahimovic.

Juventus, Adani su Alajbegovic: 'Sperano possa crescere per poi, magari, cedere Yildiz'

Parlando della presenza di Alajbegovic in bianconero, Adani ha ipotizzato una possibile strategia della società piemontese legata anche al futuro di Kenan Yildiz.

“A Torino si augurano una cosa, che il bosniaco possa superare in qualità e prospettiva Yildiz. Perché? Cosi, se l'ex Bayer Leverkusen dovesse crescere, alla Continassa potrebbero pensare di cedere il turco a 100 milioni. Credo che in società abbiano fatto un'analisi concreta: abbiamo preso un giovane molto forte, se Yildiz torna e fa bene, cosa che non possiamo dare per scontata visto l'infortunio che ha avuto, lo cedo senza avere poi quel downgrade che si rischierebbe altrimenti. Anche perché io lo ripeto, alla Juventus devono pensare al bilancio”.

Inter, le critiche a Chivu sono eccessive: Adani difende il rumeno e Ibrahimovic

Adani ha poi analizzato le difficoltà dell'Inter, soffermandosi sulle responsabilità dell'allenatore e sul momento della squadra: “Le idee invecchiano presto nel mondo del calcio, quindi probabilmente qualche modifica su determinate meccaniche di lavoro, di campo ma anche di stimoli, la devono fare tutti alla Pinetina, su tutti l'allenatore.

Credo comunque che con il Milan i nerazzurri abbiano pagato prima di tutto un discorso tattico, perché cambiare tanti elementi li davanti e il modo in cui farli giocare non semplice. Poi c'é un discorso mentale, perché non puoi andare sempre a riprendere il risultato che ti scappa. Infine c'é anche un discorso di dialogo e su questo dico che le critiche a Chivu sono eccessive, specie dai tifosi dell'Inter. Fino al derby perso infatti, la squadra aveva fatto l'inizio migliore della propria storia”.

Infine, una riflessione sul Milan e su Ibrahimovic: “Tanti non sono o omettono che è lo svedese a comandare nei rossoneri quando Gerry Cardinale non c'é. E' vero, lui si è quasi tolto del tutto dalle telecamere e non si fa più vedere ma resta l'unico uomo di calcio la dentro”