A Torino, il 3 novembre 2026, Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale della Juventus, ha evidenziato l'importanza cruciale del confronto sui programmi in vista dell'elezione del prossimo presidente della FIGC. Intervenuto durante l'assemblea degli azionisti che si è svolta all'Allianz Stadium, il dirigente ha commentato le candidature di Adriano Galliani e Giovanni Malagò alla guida della Federazione, invitando a una valutazione approfondita e ponderata prima del voto federale.
Il giudizio sui candidati
Carnevali ha scelto di mantenere toni prudenti, ma non ha esitato a riconoscere l'alto profilo dei due nomi in corsa per la presidenza federale.
"Sono due persone di spicco e personalità", ha dichiarato, riconoscendo apertamente il calibro dei candidati. Questa valutazione, pur non configurandosi come una scelta già compiuta o un'indicazione definitiva, conferma la profonda attenzione della Juventus per una fase considerata di estrema rilevanza per i futuri equilibri del calcio italiano.
Il dirigente bianconero ha poi richiamato il calendario del voto e la necessità di un esame più ampio prima di definire una posizione. "Le votazioni si terranno il 14 dicembre, avremo tempo di valutare e vedere i loro programmi", ha aggiunto durante l'assemblea degli azionisti. Carnevali ha sottolineato l'importanza di ascoltare "anche tutte le altre componenti" federali, ribadendo l'intenzione di "dare un contributo per migliorare e per supportare il nuovo presidente federale".
Il passaggio centrale e irrinunciabile resta dunque l'ascolto attento delle proposte avanzate e delle istanze provenienti dalle diverse componenti federali.
Il ruolo della Juventus e l'attesa dei programmi
Le dichiarazioni di Carnevali delineano chiaramente una linea di attesa strategica: non si registrano accelerazioni pubbliche né contrapposizioni preventive, bensì la ferma volontà di partecipare attivamente alla discussione, offrendo un contributo concreto e orientato al miglioramento complessivo del sistema calcistico nazionale. Il riferimento al nuovo presidente federale colloca la Juventus all'interno di un percorso istituzionale nel quale i programmi dei candidati saranno valutati con attenzione, in sinergia con le posizioni espresse dalle altre componenti chiamate a incidere sul voto.
Le altre componenti attendono le proposte
Nel quadro di avvicinamento all’elezione, anche altre componenti fondamentali del calcio italiano mantengono una posizione di attesa. La Serie B, la Serie C e la Lega Nazionale Dilettanti si sono riunite da remoto il 2 novembre 2026, ma non hanno ancora espresso una preferenza definitiva tra Malagò e Galliani. Anche queste leghe attendono la presentazione ufficiale dei programmi elettorali dei candidati prima di definire la propria scelta e orientare il proprio voto.