L'attesa sfida tra Inter e Como, in programma domenica alle ore 18:00 a San Siro, si presenta come un appuntamento cruciale per la formazione guidata da Chivu. Dopo la buona prova in Champions League contro il Feyenoord, i nerazzurri devono confermare di aver superato le recenti difficoltà. La partita con i lariani è un esame diverso e più complesso, in particolare per una difesa che ha già incassato 13 gol e che dovrà misurarsi con un attacco in fiducia.
Le scelte di Chivu e il rientro di Bastoni
Chivu ritrova Alessandro Bastoni, assente in Champions per squalifica e destinato a tornare in campo.
Resta da valutare quanto riposo sarà concesso ad alcuni titolari. Spence, positivo in Europa, dovrebbe essere confermato, con Dimarco sulla fascia opposta. In attacco l'ipotesi è la conferma di Pio Esposito e Thuram, mentre Bonny resta pronto a subentrare. Jones e Stones sono recuperati per la panchina.
Nel reparto arretrato, oltre al rientrante Bastoni, potrebbero giocare Bisseck, Akanji e lo stesso Spence. L'attenzione sarà rivolta alla velocità di Douvikas e alle conclusioni di Nico Paz, Baturina e Da Cuhna. L'Inter deve dare prova di valere la vetta della Serie A e di restare la squadra più forte e favorita per il titolo. Dopo la sconfitta nel derby, l'obiettivo è chiudere al meglio il mese indicato come molto intenso, con nel percorso Atalanta, Stoccarda e Genoa, e con il rientro di capitan Lautaro atteso per favorire ulteriori recuperi di condizione.
Il Como di Fabregas all'assalto del tabù nerazzurro
Per il Como, la gara contro l'Inter è una prova speciale. La squadra di Cesc Fabregas arriva da una fase di forte crescita, compresa la vittoria sul campo del Lens. Tuttavia, contro i nerazzurri, non ha ancora raccolto punti nelle due stagioni di Serie A sotto la sua guida. Il Como non batte l'Inter dal 1985 e, dopo il ritorno in Serie A, non è mai uscito da San Siro con almeno un punto, un vero e proprio tabù da sfatare.
Il momento dei lariani resta però positivo: sei vittorie consecutive tra campionato e Champions League, ottenute mentre il calendario propone una partita ogni tre giorni e la lista degli infortunati si è allungata. Il precedente rimasto aperto è la semifinale di Coppa Italia: dopo il pareggio dell'andata, a Milano il Como era andato avanti 0-2 prima della rimonta dell'Inter.