A Torino, il 3 novembre 2026, l'amministratore delegato e direttore generale della Juventus, Giovanni Carnevali, ha delineato i programmi futuri del club. Le sue parole, pronunciate all'Allianz Stadium durante l'assemblea degli azionisti, hanno trasmesso un messaggio di gradualità e realismo, ponendo l'accento sulla necessità di costruire con pazienza e senza false promesse immediate. Il titolo originale dell'intervento, "Juventus, Carnevali frena: 'per vincere serve tempo e non chiacchiere'", e il sottotitolo, "L’amministratore delegato e direttore generale indica la linea all’assemblea: 'non voglio vendere fumo'", riassumono efficacemente la filosofia esposta.
La Visione del CEO: Tempo e Concretezza
Carnevali ha adottato un tono decisamente prudente, legando l'ambizione della Juventus a una programmazione attenta e a lungo termine. "Non illudiamoci di vincere domani: lavoreremo per farlo, ma non voglio vendere fumo e per costruire ci vuole tempo e non chiacchiere", ha affermato con chiarezza, definendo così il perimetro dell'azione futura. L'obiettivo è tornare a vincere, ma senza alimentare aspettative che l'amministratore delegato ha giudicato premature e irrealistiche nel breve periodo.
Nel corso del suo intervento, il dirigente ha espresso piena fiducia nella struttura e nei collaboratori con cui intende operare. "Ho collaboratori validi e compreremo chi avremo le possibilità di farlo, di certo non critico i miei predecessori perché si può sbagliare", ha aggiunto davanti agli azionisti, sottolineando un approccio costruttivo e privo di recriminazioni.
Carnevali ha poi ribadito il profondo significato della sua scelta professionale: "darò il massimo per questa società: ho scelto la Juve perché è una sfida e mi piacciono, c'è tanto lavoro da fare". Le sue parole hanno evidenziato la volontà di coniugare l'alta ambizione del club con i limiti operativi, rifiutando categoricamente l'idea di scorciatoie.
Il Quadro della Ricostruzione e gli Obiettivi Strategici
L'assemblea ha rappresentato anche l'occasione per affrontare altri temi cruciali per la società bianconera. Tra questi, l'approvazione del bilancio al 30 giugno 2026, l'annuncio di un aumento di capitale fino a 250 milioni di euro e la necessità di rispettare i vincoli imposti dalla UEFA.
Carnevali ha posto l'accento sull'importanza di ritrovare un forte entusiasmo e un profondo senso di appartenenza all'interno del club e tra i tifosi, elementi considerati fondamentali per il rilancio. "Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo e il senso di appartenenza", ha dichiarato. Ha inoltre indicato un metodo e una direzione precisi: "ci dovremo mettere impegno, serietà, tanta voglia di fare, avere le idee chiare e sapere dove vogliamo arrivare".
Un focus specifico del progetto di ricostruzione ha riguardato le infrastrutture, l'area scouting e il settore sportivo. "In questi quattro mesi ho studiato cos’è la Juve", ha spiegato Carnevali, citando l'Allianz Stadium, il J-Medical e il J-Hotel come pilastri su cui basare lo sviluppo futuro del club.
Per quanto concerne il lavoro tecnico e la valorizzazione dei talenti, ha aggiunto: "Con Massara e Ottolini stiamo facendo cose nuove, come la creazione o il rafforzamento di un'area scouting". Questo impegno mira a garantire una crescita sostenibile e a lungo termine per la Juventus, puntando su giovani e sull'italianità, come suggerito dalle fonti che descrivono l'intervento.