La partita tra Como e Venezia, disputata il 1 novembre 2026 a Como, è stata teatro di accese polemiche. Al centro della controversia, un rigore inizialmente assegnato agli ospiti e successivamente revocato dopo l'intervento del VAR. La decisione ha coinvolto l'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi, al suo rientro in Serie A dopo cinque mesi, che è stata bersaglio di insulti sessisti provenienti sia dai social media che dagli spalti dello stadio Sinigaglia.
L'episodio chiave si è verificato al 28’ del primo tempo, con il punteggio ancora fermo sullo 0-0.
A seguito di un presunto fallo di mano del giocatore del Como, Luis Milla, l'arbitra ha prontamente indicato il dischetto. Tuttavia, dopo essere stata richiamata per una revisione al monitor, con Cosso e Giua operativi al VAR, Ferrieri Caputi ha optato per il cambio di decisione, annullando il calcio di rigore a favore del Venezia.
Le polemiche e gli attacchi discriminatori
La revoca del calcio di rigore ha scatenato forti critiche, ben oltre il tifo veneziano. Il caso ha assunto una dimensione ancora più grave a causa della natura degli attacchi rivolti all'arbitra: molti commenti hanno esplicitamente preso di mira il suo essere donna. Durante l'incontro, offese sessiste sono state chiaramente udite anche attraverso i microfoni della trasmissione televisiva, provenienti direttamente dagli spalti del Sinigaglia, indipendentemente dalla contestazione tecnica dell'episodio.
In tribuna, ad assistere alla gara nello stadio comasco, era presente anche Daniele Orsato, il designatore arbitrale. La sua presenza ha amplificato l'attenzione sulla gestione dell'episodio, soprattutto perché Orsato è apparso visibilmente contrariato dalla decisione finale presa dopo la revisione. La vicenda si articola, quindi, su due livelli distinti: la valutazione tecnica del presunto fallo di mano e la successiva reazione discriminatoria indirizzata alla direttrice di gara.
Il risultato della partita e le dichiarazioni
Nonostante le controversie, la partita si è conclusa con la vittoria del Como per 1-0. Un altro episodio da rigore ha poi influenzato il risultato finale: un rigore assegnato al Como e trasformato da Da Cunha.
Dopo il primo controllo al monitor, rientrando in campo, Ferrieri Caputi aveva comunicato: "Il numero 6 del Como non ha commesso alcun fallo".
Nel dopogara, sono giunte anche le prime valutazioni degli allenatori. Cesc Fabregas ha commentato l'accaduto, dichiarando: "A me è sembrato un tocco di mano netto, infatti mi sono girato verso la panchina e ho urlato ‘rigore’. Dopo mi hanno spiegato che Milla non".