Dalla capitale, il 2 novembre 2026, l'attenzione sull'Inter, alla vigilia della sfida di Champions League contro il Feyenoord, è catalizzata dalle dichiarazioni di Marcus Thuram. L'attaccante nerazzurro ha affrontato con schiettezza la delicata questione degli approcci alle partite, sottolineando la necessità di riconoscere le difficoltà prima di correggerle.

Il messaggio di Thuram è stato chiaro: "Bisogna prendere coscienza che ci sia un piccolo problema sugli approcci. Importante è non fare finta che non ci sia il problema, solo così si può intervenire".

Con queste parole, il giocatore ha collegato la preparazione per l'impegno europeo alla necessità di una risposta primariamente mentale e di atteggiamento da parte del gruppo.

Il richiamo all'atteggiamento esemplare

Nel suo intervento, l'attaccante francese ha anche fatto esplicito riferimento alle posizioni espresse da due compagni di squadra, riconosciuti come punti di riferimento nello spogliatoio. "Bastoni e Barella sono due leader, condivido quello che hanno detto loro. L'atteggiamento che abbiamo avuto in 10 dobbiamo portarlo avanti sempre, anche in campionato. Così dobbiamo scendere in campo", ha ribadito Thuram, evidenziando una chiara linea guida.

Il riferimento specifico è alla partita vinta per 1-0 contro lo Shakhtar, un incontro in cui l'Inter si è imposta nonostante si trovasse in inferiorità numerica.

Per Thuram, la capacità dimostrata in quell'occasione di rimanere concentrati, di lottare e di difendere con tenacia il risultato, anche in condizioni di estrema difficoltà, non deve rimanere un episodio isolato, ma trasformarsi in una traccia costante, un modello da replicare. Il punto focale resta l'approccio: scendere in campo con la medesima intensità, determinazione e spirito di sacrificio mostrati quando la squadra si è trovata a giocare con un uomo in meno.

Contesto europeo e l'urgenza dei tre punti

Nel percorso di avvicinamento alla decisiva gara contro il Feyenoord, il quadro intorno all'Inter è complicato dalla necessità di reagire con forza. La squadra deve riscattare la sconfitta nel derby contro il Milan e la perdita della vetta della classifica, ora occupata dalla Lazio.

Il tecnico Cristian Chivu deve gestire diverse problematiche: da approcci giudicati molli, a infortuni che hanno limitato le scelte, fino a malumori interni legati a rinnovi contrattuali di giocatori chiave, come Federico Dimarco e Hakan Calhanoglu, non ancora definiti.

A queste complessità si aggiunge una stanchezza mentale che affligge alcuni elementi della rosa, unita a un contributo finora limitato dei nuovi acquisti del mercato nelle rotazioni. La partita di Champions League contro il Feyenoord, in programma in Olanda alle 21, assume quindi un'importanza capitale. L'Inter ha un bisogno impellente dei tre punti per migliorare la propria posizione nella classifica della League Phase e rientrare almeno nella zona playoff, fondamentale per il prosieguo del cammino europeo.