Milano, 4 settembre 2026 – L’area dell’ex Macello di Milano si avvia verso una profonda trasformazione con la prima approvazione, da parte della giunta comunale, del piano attuativo per la sua rigenerazione urbana. Il progetto, che interessa una superficie di circa 150mila metri quadrati – estendendosi a 190mila se si considerano anche le sistemazioni stradali – prevede la realizzazione di un nuovo quartiere multifunzionale. Saranno inclusi appartamenti, uno studentato, servizi educativi, ampi spazi verdi e aree pubbliche. La vicesindaca Anna Scavuzzo ha sottolineato l’importanza dell’intervento, definendolo «tra i più significativi progetti di rigenerazione» attualmente in corso a Milano.

L’approvazione definitiva del piano è attesa dopo il passaggio per le eventuali osservazioni.

Un nuovo polo residenziale, formativo e di servizi

Il piano attuativo delineato per l’ex Macello prevede la costruzione di 1.200 appartamenti, di cui circa la metà sarà destinata a prezzo calmierato, rendendo l’offerta abitativa più accessibile. A questi si aggiungerà uno studentato capace di ospitare 600 posti letto, rispondendo alla crescente domanda di alloggi per studenti. Le ex stalle del complesso saranno riconvertite per ospitare un asilo nido e una scuola materna, creando un polo educativo integrato. Il progetto riserva inoltre grande attenzione al verde e agli spazi pubblici, con la creazione di 30mila metri quadrati dedicati.

Tra le prospettive più rilevanti, si valuta la possibilità di accogliere il nuovo campus dello IED e la nuova sede dell’Accademia della Scala, che ha già manifestato un concreto interesse per l’area. Le nuove costruzioni, che includeranno otto nuovi isolati residenziali, saranno armoniosamente integrate con gli edifici preesistenti, molti dei quali sottoposti a vincoli architettonici e storici.

Sostenibilità e storia: dal 1929 a Reinventing Cities

Un elemento distintivo del progetto è l’ambizione di creare la prima area carbon negative di Milano. L’intervento è stato concepito con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale, prevedendo il riciclo dei materiali di costruzione e l’utilizzo esclusivo di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Questa impostazione mira a preservare il legame con la storia e l’architettura degli edifici esistenti dell’ex complesso produttivo, inserendo al contempo nuove e vitali funzioni residenziali, formative e di servizio in un’area rimasta inutilizzata per lungo tempo dopo la sua dismissione. Il Macello comunale e Avicunicolo Mercato del bestiame - Mercato delle carni, progettato dall’ingegnere Antonio Cecchi, fu inaugurato nel lontano 1929. Il complesso è stato completamente dismesso nel 2005 e, per un breve periodo, una piccola porzione è stata occupata dal centro sociale Macao, sgomberato nel 2021. Nel 2019, l’area è stata selezionata per la seconda edizione del programma internazionale Reinventing Cities, e nel 2021 è stato scelto il progetto presentato da Near Sgr, già Redo Sgr, come capofila per conto del fondo immobiliare di Lombardia.