Roma, 7 settembre 2026 – Un importante passo avanti nel programma di rigenerazione urbana e sociale della Capitale è stato compiuto oggi con la consegna delle chiavi di 48 abitazioni popolari nell'ex caserma di Porto Fluviale, situata in via del Porto Fluviale. Questo evento segna la conclusione di una parte significativa dei lavori che hanno portato alla realizzazione di un totale di 54 alloggi Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) all'interno dell'immobile. Alla cerimonia di consegna hanno presenziato figure istituzionali di rilievo, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri, l'assessore capitolino alle Politiche abitative Tobia Zevi e il presidente dell'VIII Municipio Amedeo Ciaccheri.

Durante l'iniziativa, il sindaco Gualtieri ha personalmente consegnato le chiavi a tre delle famiglie assegnatarie, accogliendo i nuovi residenti con un caloroso “Bentornati ai residenti in questa casa più bella”. Il primo cittadino ha sottolineato come questo intervento rappresenti un modello virtuoso di rigenerazione sociale, evidenziando la sua capacità di integrare non solo nuove abitazioni, ma anche spazi comuni, promuovendo la creazione di una vera e propria comunità. Ha inoltre rimarcato l'importanza della trasparenza, della legalità e di un rapporto positivo con il territorio, affermando che “Ci sono case e spazi sociali comuni”, a testimonianza di un progetto che va oltre la semplice fornitura di alloggi.

Il recupero dell’edificio e il finanziamento

L'edificio in questione, un tempo ex caserma dell'Aeronautica militare, versava in stato di abbandono ed era stato in passato oggetto di occupazioni abusive. La sua riqualificazione è stata preceduta da uno sgombero pacifico, che ha garantito il ricollocamento delle famiglie in altre strutture abitative pubbliche. L'imponente opera di ristrutturazione e riqualificazione ha comportato un investimento di oltre 12 milioni di euro, finanziati grazie ai fondi del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) attraverso il programma PinQua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare), dimostrando l'impegno verso la modernizzazione e il miglioramento del patrimonio edilizio pubblico.

Il progetto architettonico che ha guidato la trasformazione dell'ex caserma è stato curato dall'architetto Paolo Desideri e dallo studio Abdr Architetti Associati. L'immobile gode di un particolare riconoscimento da parte del Ministero della Cultura, essendo stato dichiarato bene di interesse culturale. Questo status ne ha permesso il trasferimento gratuito dallo Stato a Roma Capitale, un'operazione avvenuta nell'ambito del federalismo culturale e basata su un accordo di valorizzazione sottoscritto con il Ministero della Cultura e l'Agenzia del Demanio, sottolineando il valore storico e patrimoniale dell'intervento.

Gli spazi pubblici a servizio della comunità

Oltre agli appartamenti, il piano terra dell'ex direzione magazzini del commissariato, anch'esso situato in via del Porto Fluviale, nel quartiere Ostiense, è stato concepito per ospitare funzioni pubbliche e servizi a beneficio dell'intera cittadinanza.

Roma Capitale ha già lanciato un avviso pubblico, indirizzato agli enti del Terzo settore, con l'obiettivo di co-progettare e implementare una vasta gamma di attività culturali e sociali. Questo approccio partecipativo mira a garantire che gli spazi siano vissuti e gestiti in modo da rispondere efficacemente alle esigenze della comunità locale, trasformando l'area in un polo di aggregazione e innovazione sociale.