A Palermo, il 7 settembre 2026, è stato siglato un protocollo d’intesa tra il Comune di Palermo, Legacoop Abitanti, Legacoop Sicilia e CNA Palermo. L'accordo mira a contrastare il disagio abitativo, promuovere la rigenerazione urbana e stimolare investimenti nel social housing. Questa alleanza tra istituzione comunale, cooperazione e imprese artigiane individua nel partenariato pubblico-privato lo strumento chiave per interventi sulla casa e il recupero del patrimonio urbano.
Il progetto prevede l'utilizzo di 258 milioni di euro stanziati dalla Regione Siciliana per l'housing sociale.
Il modello stima di mobilitare capitali privati con un rapporto di uno a quattro, ovvero fino a quattro euro privati per ogni euro pubblico investito. Questa dotazione regionale costituisce la base per sviluppare progetti finanziabili, la cui sostenibilità sarà verificata tramite strutture economiche e gestionali definite per ciascun intervento.
Mappatura degli immobili e dei fabbisogni
La prima azione operativa del protocollo è la mappatura degli immobili disponibili. Questa fase darà priorità al recupero del patrimonio edilizio esistente, agli immobili pubblici e ai beni confiscati alla criminalità organizzata. L'obiettivo è definire progetti pilota corredati da piani economico-finanziari e modelli di gestione, garantendo interventi sostenibili nella collaborazione tra amministrazione, cooperative e rappresentanze produttive.
Parallelamente, sarà condotta una mappatura dei fabbisogni abitativi. Le stime indicano che tra il 10 e il 20 per cento del potenziale abitativo della città potrebbe beneficiare del social housing. Il disagio abitativo si manifesta in diverse forme: difficoltà a sostenere affitti e spese, precarietà degli alloggi, immobili inadeguati e ostacoli all'accesso a un alloggio stabile. Queste problematiche richiedono politiche abitative capaci di rispondere a bisogni articolati, inclusa la fascia di popolazione che fatica ad accedere al mercato o all'edilizia residenziale pubblica.
Un'alleanza per lo sviluppo e l'occupazione
Il sindaco Roberto Lagalla ha definito l'housing sociale una sfida strategica per il futuro di Palermo.
"Significa dare risposte concrete al bisogno di casa e, nello stesso tempo, promuovere rigenerazione urbana, investimenti e nuova occupazione," ha dichiarato. L'intesa, unendo Comune, cooperazione e imprese artigiane, mira a costruire una vera alleanza tra pubblico e privato per valorizzare il patrimonio esistente, recuperare immobili e trasformare risorse e competenze in progetti concreti. L'intervento è rivolto in particolare ai cittadini che oggi faticano ad accedere sia al mercato abitativo sia all'edilizia residenziale pubblica.
Il protocollo è frutto di un lavoro condiviso, reso possibile dalla collaborazione di figure chiave: il sindaco Roberto Lagalla, l'assessore Fabrizio Ferrandelli, il responsabile dell'ufficio comunale PPP Massimo Rizzuto, il presidente di Legacoop Sicilia Filippo Parrino, il presidente di CNA Palermo Domenico Provenzano e Giuseppe Muscarello, coordinatore regionale delle cooperative di abitanti di Legacoop Sicilia, centrale nel coordinamento.
L'esperienza e le competenze nazionali di Legacoop Abitanti rafforzano l'impegno comune.
Gli interventi previsti genereranno ricadute sull'intera economia locale. Cooperative, imprese artigiane, PMI e professionisti saranno coinvolti in recupero edilizio, manutenzione, impiantistica, efficientamento energetico e servizi. L'obiettivo è creare una filiera qualificata, capace di generare occupazione e accompagnare gli investimenti dalla progettazione alla gestione. La qualità dell'abitare sarà centrale, con alloggi a costi sostenibili, servizi di prossimità, cura degli spazi comuni e accompagnamento delle comunità. Questo modello integra sostenibilità economica e inclusione sociale, contribuendo alla rigenerazione dei quartieri. La casa, quindi, diventa un motore di sviluppo per i quartieri e l'economia cittadina, mobilitando risorse pubbliche e private per una Palermo più inclusiva e vivibile.