A Venezia è stato siglato il nuovo protocollo integrativo sugli affitti, un'intesa cruciale che aggiorna l'accordo territoriale del 2018 e disciplina le locazioni a canone concordato nel Comune. La firma, avvenuta il 1° settembre 2026, ha visto la partecipazione delle principali associazioni dei proprietari immobiliari e dei sindacati degli inquilini del Veneziano, alla presenza dell'assessora comunale alla Casa, Ermelinda Damiano.

L'accordo è il risultato di oltre un anno di confronto tra le parti e introduce significative novità nei criteri applicati ai contratti, pur mantenendo l'impianto generale dell'intesa precedente.

Per la proprietà edilizia, hanno sottoscritto il protocollo Confedilizia, l'Unione piccoli proprietari immobiliari (Uppi) e l'Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari (Asppi). Sul fronte degli inquilini, hanno apposto la firma Sunia Cgil, Sicet Cisl, Uniat Uil e l'Unione Inquilini.

Canoni di locazione e efficienza energetica

Una delle innovazioni più rilevanti del nuovo protocollo è il diretto collegamento tra il canone di affitto e l'Attestato di prestazione energetica (APE) dell'immobile. Questo meccanismo premia gli investimenti in efficienza: per gli alloggi che rientrano nelle classi energetiche A e B, sono previste premialità fino al 15% sul canone. Al contrario, per le abitazioni classificate in F e G, specialmente se caratterizzate da minore efficienza strutturale o scarsa manutenzione, sono stabilite riduzioni fino al 10%.

Il testo introduce anche criteri più moderni e dettagliati per la classificazione degli appartamenti all'interno delle subfasce previste dall'accordo territoriale. Tra gli elementi ora considerati obbligatori figurano gli impianti tecnologici, di esalazione e di scarico, che devono essere conformi alle vigenti norme igienico-sanitarie. La presenza di una porta blindata viene inserita tra gli elementi di valutazione positivi, mentre dotazioni come il fotovoltaico, il superamento delle barriere architettoniche e l'installazione di un impianto di allarme sono riconosciute come dotazioni migliorative che influiscono sulla determinazione del canone.

Contratti transitori e qualità dell'alloggio

Il nuovo protocollo amplia l'accesso ai contratti transitori, estendendoli a categorie professionali precedentemente non contemplate.

Ora possono beneficiarne anche i liberi professionisti, i lavoratori autonomi e i lavoratori in smart working. L'accesso a questa tipologia contrattuale è subordinato alla documentazione della situazione lavorativa e alla condizione che la residenza del richiedente sia situata in Comuni non confinanti con quello di Venezia.

Il documento pone inoltre un'enfasi sulla valorizzazione delle dotazioni che contribuiscono alla qualità complessiva dell'alloggio. Vengono specificamente considerate le caratteristiche legate alla sicurezza, all'accessibilità, alla sostenibilità ambientale e alla mobilità elettrica, riconoscendo il loro impatto sulla qualità effettiva dell'abitazione e sugli elementi che la compongono.