Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha annunciato il 7 ottobre 2026, in videocollegamento all'inaugurazione del Saie a Bologna, l'ambizioso obiettivo finanziario del nuovo Piano casa: mobilitare circa 10 miliardi di euro per il suo pilastro pubblico. Un intervento, ha sottolineato il ministro, atteso da decenni.
Durante il suo intervento alla fiera internazionale dell'edilizia nel capoluogo emiliano, Salvini ha enfaticamente dichiarato che si tratta di un "Piano casa che si attendeva da 50 anni", sottolineando la lunga attesa per una riforma strutturale nel settore.
Ha posto l'accento sul coinvolgimento attivo delle imprese, con particolare attenzione rivolta alle piccole e medie imprese (PMI). Il Piano casa, secondo le indicazioni fornite, coinvolgerà direttamente le realtà operanti nell'edilizia e nell'impiantistica per interventi capillari sul patrimonio abitativo nazionale.
Il ruolo strategico delle piccole e medie imprese
Un aspetto centrale del Piano casa, come illustrato da Salvini, è il suo legame con il dinamico tessuto produttivo italiano, in particolare con le piccole e medie imprese. Gli interventi operativi si concentreranno su lavori di riqualificazione e manutenzione di singoli appartamenti, con importi stimati nella fascia tra i 25 e i 30 mila euro.
Questa scelta è strategica poiché tali entità non attraggono solitamente i grandi fondi internazionali, creando invece significative opportunità di lavoro e sviluppo per le piccole società attive nel settore.
Questo approccio mira a valorizzare la capacità e la flessibilità delle imprese locali, garantendo che i fondi mobilitati per il Piano casa si traducano in un beneficio diretto per l'economia territoriale. Il coinvolgimento di queste realtà dell'edilizia e dell'impiantistica è considerato fondamentale per la riuscita degli interventi sul patrimonio abitativo, assicurando una distribuzione più equa delle opportunità e un impatto positivo sul tessuto socio-economico.
Il contesto e gli obiettivi del Piano casa
Il quadro generale del nuovo Piano casa, presentato all'inaugurazione del Saie, conferma l'obiettivo di mobilitare circa 10 miliardi di euro per il suo pilastro pubblico. Questo dato finanziario è affiancato dalla partecipazione estesa della filiera edilizia e impiantistica agli interventi, consolidando la sinergia tra risorse pubbliche e capacità produttiva privata. Il Saie di Bologna, sede dell'annuncio, si conferma un appuntamento chiave per la filiera delle costruzioni, della progettazione, dell'edilizia e degli impianti.
Il Piano casa trova la sua base legislativa nel decreto-legge numero 66 del 7 maggio 2026. Tale decretoreca disposizioni urgenti finalizzate a incrementare l’offerta di alloggi, attraverso un programma strutturato di riqualificazione del patrimonio pubblico di edilizia residenziale pubblica e sociale. Il programma delineato da questo decreto prevede anche la promozione di interventi di edilizia...