Gli schermi curvi stanno iniziando a spopolare in tutte le case del mondo con i nuovi televisori che, ormai, quasi tutte le società di elettronica stanno producendo ma oltre alle Tv c'è un altro mercato che tenta di sviluppare dei display curvi da applicare ai dispositivi ed è quello mobile. È, infatti, arrivata ieri la pubblicazione di un brevetto ufficiale di appartenenza Samsung che mostra il primo display portatile flessibile fino a 180°. Sembra quasi fantascienza. Abbiamo visto tentativi non molto riusciti da parte di Samsung e Lg nella produzione di smartphone con display flessibili, non possiamo dimenticare Samsung Round e Lg Flex, che si sono mostrati essere semplicemente dei dispositivi con schermo curvo.

Ora sembra che questa rivoluzione si stia avviando a conclusione e possa raggiungere davvero la svolta. Pubblicato da Patlently Mobile il brevetto targato Samsung mostra uno smartphone che riesce senza sforzo a ripiegarsi completamente sul centro. Data l'impossibilità con le tecnologie ora in nostro possesso di creare batterie flessibili ci sembra ovvio affermare che lo smartphone avrà un preciso punto di piega che permetterà di richiudere su se stesso il dispositivo. La batteria molto probabilmente come la scheda madre e il processore, con tanto di ram, saranno ancora rigidi ma ovviare al problema con questo stratagemma sembra un'ottima idea. Avremmo così la possibilità di poter portare in tasta uno smartphone magari da 6" come quelli della serie Note dimezzandone le dimensioni in altezza.

Le immagini ci mostrano come lo schermo sia piegabile in due direzioni: davanti e dietro, dandoci la possibilità di moltiplicare i metodi di utilizzo del nostro dispositivo. Richiama un po' l'idea di quelli che furono i telefoni a chiocciola che hanno dominato in passato il mercato smartphone proprio per la propria comodità. Oggi i device sempre più grandi piacciono a tutti e sono molto pratici da usare ma purtroppo non da trasportare così le case produttrici cerca di ovviare a questo problema cercando di rendere meno ingombranti possibile i propri dispositivi. Aspettiamo curiosi l'uscita di un device che utilizzi questa tecnologia, ma non ci illudiamo.