Chi non ricorda o non conosce o non ha avuto in casa la mitica bambola "Barbie"?. E' stata la bambola più venduta al mondo per decenni e decenni, conosciuta in ogni angolo del globo terrestre, anche il più lontano e sperduto. Gioia e delizia, oltre che compagna inseparabile, di generazioni e generazioni di bambine; il giocattolo simbolo della seconda metà del ventesimo secolo. In ogni famiglia, nella quale c'era una bambina, non poteva non esserci una "Barbie", in tante case ce n'erano addirittura intere collezioni e nel mondo esistono centinaia di migliaia di persone che le collezionano e ne hanno fatto dei veri e propri musei in casa.

Il giornale Business Insider, purtroppo per coloro che hanno amato e continuano ad amare la mitica bambola, ha pubblicato un articolo dedicato alle gravi difficoltà economico-finanziarie nelle quali versa la Mattel Incorporation, la nota azienda statunitense, tra le più diffuse case produttrici di giocattoli al mondo, che l'ha ideata e commercializzata per decenni e decenni.

Pensata, disegnata e diffusa più di cinquant'anni fa, ebbe un successo ed una diffusione impensabili e impareggiabili nel campo dei giocattoli per l'infanzia e l'adolescenza.

La Mattel ha diffuso un rapporto in merito all'andamento economico-finanziario dell'azienda nel quarto trimestre 2013 drammaticamente deludente.

Il suo Amministratore Delegato Bryan G. Stockton ha ammesso che l'anno 2013 è stato un anno difficile e impegnativo per la casa produttrice, che non è riuscita a raggiungere le previste aspettative di crescita, soprattutto a causa della debole richiesta sul mercato statunitense. 

Lo stesso Ceo della Mattel ha fatto presente che, nel corso del 2013, nel settore dei giocattoli, ci sono stati cambiamenti e trasformazioni per quel che riguarda le vendite al dettaglio, ma già lo scorso anno aveva dichiarato che la "Barbie" stava perdendo di popolarità rispetto a bambole più moderne, quali le "Monster High".

Fatto sta, che, mentre il fatturato del settore a livello mondiale nel quarto trimestre 2013 è calato del 6%, i core brand come la bambola Barbie e i giocattoli per i piccoli targati Fisher-Price hanno perso il 13%, facendo crollare del 9% il valore delle azioni della Mattel, che potrebbe vedersi costretta a interrompere la produzione delle mitiche bambole.