Il padre di Augusto De Megni vincitore della sesta edizione del 'Grande Fratello', è stato arrestato a Perugia nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Napoli. Oltre a lui, Flesca Previti, nipote dell'ex ministro Cesare Previti e l'ex-presidente del Pisa Calcio e del Perugia, Leonardo Covarelli. L'indagine sulla compravendita della clinica Ruesch ha permesso di affidare alla giustizia oltre che i due nomi illustri altre 4 persone. Per ora risultano 6 gli indagati per falso in bilancio e riciclaggio di denaro, sequestrando beni per 9 milioni di euro tra ville ed immobili.

Tutti sono finiti agli arresti domiciliari. Il padre del bimbo, Dino De Megni che venne rapito nel 1990 all'età di 10 anni e diventato famoso al pubblico per aver vinto il montepremi in palio del 'Grande fratello 6' è stato arrestato questa mattina in Umbria mentre a Roma veniva fermato il commercialista Umberto Flesca Previti, nipote dell'ex ministro.

L'arresto è avvenuto per un'indagine svolta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sulle procedure nella compravendita della clinica, acquista con denaro frutto di riciclaggio, per questo bloccata dagli investigatori. Gli indagati avrebbero usato società con sede in Austria, Germania, Gran Bretagna su cui conti correnti sono stati versati capitali frutto della bancarotta fraudolenta poi trasferiti in Italia per tentare l'acquisto del capitale della casa di cura Ruesch attraverso due società immobiliari la 'iniziativa 2003' e la 'New Glen srl'.

Il Procuratore di Napoli Giuseppe Borrelli e il Sostituto Giovanni Conzo hanno stabilito gli arresti domiciliari e il sequestro di beni per oltre 9 milioni di euro. I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia hanno eseguito sequestri di edifici e ville anche storiche a Perugia, Pisa, Roma, Bologna e numerosi terreni in provincia di Cosenza.