Annuncio
Annuncio

Il Nudismo è una filosofia di vita che in Abruzzo anima circa 15 mila persone, che al di fuori delle spiagge vivono la stessa quotidianità dei "non naturisti" e che sostengono che la loro scelta non porti all'ossessione per il corpo nudo, a differenza di quanto succede generalmente, poichè non c'è trasgressione nel loro comportamento ma è semplicemente un modo di sentirsi parte della Natura, poichè da Madre Natura siamo stati creati nudi.

Per i Naturisti spogliarsi nudi al di fuori del proprio ambiente domestico, o comunque nascosti dietro muri come, ad esempio, quelli degli spogliatoi delle strutture sportive, è un modo di manifestare il rifiuto per le mode che condizionano e uniformano "il popolo tessile" e per loro in questo mostrarsi tra uomini e donne di qualsiasi età non vi è alcuna oscenità. Contrariamente all'opinione dei genitori che, trovandosi durante le vacanze in spiaggia a trascorrere le giornate in aree adiacenti a quelle frequentate dai nudisti, coprivano gli occhi dei propri bambini per tutelare la loro innocenza da tanta spudorata oscenità.

Ciò li spinge a chiedere il diritto di poter vivere con naturalezza in spazi riservati, per non disturbare chi non è d'accordo con il loro pensiero, spazi riconosciuti ufficialmente e quindi regolamentati e sorvegliati. Infatti fino ad oggi le aree frequentate dai nudisti non sono state previste dalla Legge. Ma lo scorso 10 marzo l'on. Lacquaniti ha presentato alla Camera una proposta di legge su "Disposizioni per il riconoscimento della pratica del naturismo e lo sviluppo della capacità turistico-ricettiva in Italia". Tra i Comuni del litorale abruzzese quelli di Roseto, Ortona, Torino di Sangro e Vasto probabilmente saranno i primi a istituire aree di spiaggia destinate alla pratica nudista.

Ciascun essere umano è libero di avere idee proprie ed in dovere di rispettare quelle degli altri, ma accettando la filosofia di vita dei nudisti l'Abruzzo e gli abruzzesi dimostrerebbero di essere mentalmente aperti e moderni e l'economia abruzzese trarrebbe vantaggio nell'accogliere un settore turistico in crescita che in Europa arriva a contare ben 25 milioni di persone.