Il governo di Kiev ha lanciato oggi la vasta operazione militare, per strozzare la resistenza dei miliziani filorussi e separatisti in diverse città ucraine. Gli scontri più gravi si sono registrati nella zona di Donetsk, a Slaviansk ed in serata a Odessa, dove si registra un pesantissimo bilancio causato da un incendio in un palazzo governativo.

Oltre 40 le vittime secondo fonti giornalistiche, bilancio provvisorio.

Protagoniste degli scontri le due fazioni, filorussi e filogovernativi. Secondo prime fonti, sarebbero stati elementi di Pravy Sektor, gruppo estermista ucraino, ad appiccare l'incendio all'edificio.

In giornata si registra l'abbattimento da parte degli insorti di due elicotteri governativi, e la liberazione di alcuni edifici e di checkpoint dei filorussi, ma la città sarebbe ancora saldamente in mano agli insorti, nonostante le perdite come ufficializzato da Kiev e dal governo provvisorio locale.

In un incontro tra Obama e Angela Merkel, il presidente americano ha minacciato di inasprire le sanzioni alla Russia, portandole al terzo livello anche se non se ne conoscono i piani.

Mosca dal canto suo ha accusato Kiev di effettuare operazioni criminali, contro i suoi stessi cittadini. L'accordo di Ginevra non sarebbe più valido dopo gli eventi di queste ore.

La situazione appare critica, l'impasse Europea sembra evidente in questa situazione, e gli scontri si stanno allargando a macchia d'olio.

Si teme per le prossime ore; il rischio è che la situazione sfugga di mano, rischiando di destabilizzare ulteriormente il paese.

L'incognita attuale sono i movimenti della Russia, che per ora, nonostante le accuse di Obama e le sanzioni, sembra non stia intervenendo operativamente. Ma con l'escalation il rischio si fa molto alto.