Continua l'emergenzasbarchi sulle coste siciliane. Nelle ultime quarantotto ore,come riporta l'edizione on-line de "La Repubblica", imigranti giunti sulle coste italiane, compresi quelli attesi per lagiornata di oggi, sono circa duemila. Un numero, si fa sapere,destinato a crescere e che perciò crea allarme tra le prefetture esoprattutto i centri di accoglienza già al collasso.
L'ultimo sbarco, come silegge sul quotidiano, è avvenuto al molo di Pontone, nelporto di Palermo, dove sono arrivati 358 profughi, i qualisono dovuti essere soccorsi nel Canale di Sicilia dalla nave dellamarina militare "Libera".
Tra i migranti, tutti provenientida contesti di guerra, le donne sono 43 e i bambini 24.
Come fa sapere "La Repubblica", le prime persone a sbarcare sono stati una donnanigeriana, incinta di sette mesi, e il suo compagno, che aveva unpiede rotto. Entrambi sono stati immediatamente presi in consegna daimedici dell'Asp di Palermo, nell'attesa di essere trasferitiin ambulanza all'ospedale del vicino paese di Partinico. Adaccogliere i migranti circa una quarantina di operatori sanitaripiù otto mediatori culturali di varie provenienze. Adesso idisperati giunti in Italia dopo un viaggio rischiosissimo elunghissimo saranno trasferiti presso le varie strutture dellaprovincia disponibili, in termini di spazi e risorse, ad accoglierli.
È la seconda volta cheuna barca di migranti recuperata in mare approda nel capoluogosiciliano. La prima volta, come sottolinea "La Repubblica",era successo a settembre. Previsto per stamattina a Messina unnuovo arrivo di profughi in fuga dalle zone di guerra oltre ilmediterraneo.
Anche il porto diAugusta, sull'altra sponda dell'isola, continua a essere metadi sbarchi: l'ultimo arrivo è stato di 1170 persone a bordo dellanave della marina "San Giorgio". Ieri invece aTrapani recuperati 424 migranti. La situazione sull'isolaquindi si fa sempre più difficile: nell'attesa magari che daBruxelles qualcuno batta un colpo. Dato anche il fatto che iconfini siciliani, non sono solo i confini dell'Italia. Ma quellidell'Europa tutta.