Ieri, all’età di 63 anni, si è spento Giorgio Faletti, un artista completo, un uomo di spettacolo a 360gradi, il pubblico lo ricorderà però per sempre come personaggio dall’innataverve ironica. Ricordiamo insieme alcune delle sue più divertenti battute.

Le battute di GiorgioFaletti: da comico a scrittore

“A me piacciono tanto le donne nude perché ci hanno l’esternotutto in pelle!... Chissà se dentro sono metallizzate?”. La carrieraartistica di Giorgio Faletti ècostellata di successi, inizia come cabarettista, poi il successo della serieDrive In dove interpreta diversi personaggi, su tutti Vito Catozzo.

Il primopassaggio importante al di fuori del mondo del cabaret è quello dedicato almondo della musica. Faletti è ungrande paroliere ed il suo primo vero successo è Signor Tenente, canzone di denuncia presentata da lui stesso aSanremo 94, arriva secondo. L’impegno sociale e la riflessione sul mondo nonsempre stati presenti nella verve comica dell’attore piemontese, “Quando vivicercando di rompere il culo al mondo, è inevitabile che prima o poi il mondorompa il culo a te”.

È paroliere poi di Fiordaliso e di Branduardi, ma la verasvolta arriva nel 2002 con il romanzo IoUccido. Faletti diventa un caso editoriale vendendo oltre 4 milioni di copiee trasformandosi in uno dei migliori scrittori thriller del momento.

Anche senon ha partecipato a moltissimi film, indimenticabile il personaggio delprofessore nei due Notte Prima degli Esami.

Le battute di GiorgioFaletti: da Catozzo a Suordaliso

I tormentoni creati da Faletti sono innumerevoli, vediamo alcunebattute celebri dei personaggi delcomico e scrittore piemontese:

Porco il mondo che c’ho sotto i piedi (Catozzo)

Derelitta, mia moglie! Un metro e quaranta per 140 chili,rapporto peso potenza 1a1 (Catozzo)

Se non ti ci dici niente a tuo fratello, ti regalo un belgiumbotto (Carlino)

E' qui che ci sono le donne nude? (Carlino)

Qui lo dico e qui lo annego! (Testimone di Bagnacavallo)

Sono il Cabarettista mascherato. Porto ai poveri di spiritole battute rubate ai ricchi (cabarettista Mascherato)

Adalpinaaaaa????

Taca la musica! (Tamburino)

Mi viene uno sciopone! (Suordaliso). 

Chiudiamo con l'ultima e forse più importante, quella che rappresenta il suo lascito: "Quando io morirò, vivrò nei miei romanzi".