Una breve biografia di Mandela "Madiba" (nome che significa "attaccabrighe") è d'obbligo, per ricordare questo grande uomo, spentosi all'età di 95 anni, dopo aver lasciato un segno indelebile al mondo intero. Nelson "Madiba" Mandela, nacque in una famiglia reale dei Thembue, nel luglio del 1918. Frequentò l'Università di Fart Hare, ma venne espulso nel 1940, dopo aver guidato una manifestazione studentesca, contro i provvedimenti di segregazione e vessazione, ai quali era sottoposta la comunità sudafricana da parte del governo di Pretoria.

All'età di 22 anni, come usanza, il capo tribù, gli scelse moglie, ma invece di seguire le tradizioni, Mandela, decise di scappare verso Johannesborg, dove cominciò a lavorare come guardiano delle miniere della Corona. In quegli anni, visse in prima persona la miseria, la povertà e la disperazione estrema del popolo sudafricano. Mandela, iniziò a dedicarsi alla lotta contro le ingiustizie sociali, per riuscire ad abbattere definitivamente il vergognoso sistema dell'Apartheid.

Nel 1944, fondò la lega giovanile dell'African National Congress (ANC), e campeggiò a manifestazioni e marce di protesta e venne arrestato, per la prima volta nel 1952.

Le vessazioni, da parte del governo, nei suoi confronti, non smisero mai. Nel 1964, Mandela, fu condannato all'ergastolo, con l'accusa di sabotaggio e alto tradimento, ma ne uscì dopo 27 anni di isolamento. Quando, l'11 febbraio 1990, all'età di 71 anni, uscì dal carcere, il mondo intorno a lui era cambiato e l'Apartheid era finita, grazie anche al suo enorme contributo dato alla causa, anche se era stato per tanti anni rinchiuso in un carcere d'isolamento.

Nelson, anche se ormai era invecchiato, non perse mai la sua volontà di portare avanti la sua causa e i suoi ideali, di libertà e pace. Assunse, il ruolo di mediatore tra Libia e il Regno Unito, durante il processo per la bomba sul volo della Pan Am. Nel 1993 gli venne assegnato il premio Nobel per la Pace. Nel 1999, a fine mandato, Mandela annunciò il suo ritiro dalla vita politica, a causa della grave malattia che anni dopo lo condusse alla morte.

Ieri, 17 luglio 2014, a Milano, è stato inaugurato alla presenza del Sindaco Giuliano Pisapia, del Console Generale del Sudafrica Saul Kgomotso e dall'Amministratore delegato di Building Energy, Fabrizio Zago, il murale celebrativo dei "20 Years of Freedom and Democracy", patrocinato dal comune di Milano e dal Governo del Sudafrica. Il murale, dedicato a Nelson Mandela, si ispira alla capacità della democrazia sudafricana di far coesistere culture e popolazioni diverse.

L'opera è stata realizzata, sul muro di recinzione della Fabbrica del Vapore, da quattro grandi street artist: PaoPao, Nais, Orticanoodels e Ivan.

Il dipinto raffigura una madre sudafricana, il ritratto di Mandela e i popoli della Terra, i colori che spiccano maggiormente sono: il giallo, il rosso e il blu, come richiamo ai colori della bandiera sudafricana. Il Sindaco Pisapia, durante l'inaugurazione ha sottolineato, che il murale arricchisce la città.

Aggiungendo, che quest'opera è la dimostrazione di come si può manifestare la propria Arte, senza dover necessariamente imbrattare e deturpare i monumenti e la città stessa.

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