Come ha detto lo stesso presidente degli Stati Uniti Barack Obama " il mondo è inorridito" dal brutale assassinio di James Foley. Lo Stato islamico (Is, da circa un mese è questa la nuova denominazione assunta dall'ex Isis, Stato islamico dell'Iraq e del Levante) uccide donne, bambini, musulmani, cristiani e minoranze religiose; come afferma ancora Obama "non sono umani, vogliono un genocidio". Parole durissime quelle del presidente americano che non esclude l'invio di truppe a Baghdad, almeno altri trecento uomini fanno sapere dalla Casa Bianca fonti ufficiali.
"Nostro fratello, nostro figlio", ha aggiunto, parlando con la famiglia del giornalista brutalmente decapitato dai miliziani Is, " Lo Stato islamico è un cancro da estirpare". Alle dure parole di Obama si aggiungono le affermazioni James Corney, direttore generale dell'FBI:"I selvaggi, che hanno trasformato la vicenda in un'indagine per omicidio, responsabili del rapimento di James Foley, saranno catturati", l'FBI metterà in campo i suoi mezzi e le proprie intelligence. Nel frattempo appare sempre più probabile, come afferma anche il primo ministro d'oltremanica, David Cameron, che James Foley sia stato ucciso da una mano britannica, e il ministro degli Esteri, Phillip Hammod, ha detto che il governo di Londra è consapevole della presenza, anche in numero rilevante, di cittadini britannici che hanno sposato la causa jihadista e operano all'estero nelle file degli estremisti.
Recentemente i miliziani Is hanno sequestrato altri quattro stranieri nella zona tra Aleppo e Idlib, come riporta il Guardian, nella sua edizione americana online, senza comunque citare le fonti, si tratterebbe di un giapponese, un danese e di due donne italiane, che potrebbero essere, ma su questo al momento non esiste la minima certezza, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due volontarie scomparse nella zona di Aleppo da fine mese scorso. Il livello di attenzione, nel Vecchio Continente e in Italia particolarmente, si alza sensibilmente, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, afferma " Il Mediterraneo e il Medio Oriente sono scossi da una minaccia, che, sì, riguarda anche l'Europa e anche l'Italia".
Lo Stato Islamico, detto anche Califfato Islamico, nato in Iraq, ma affermatosi in Siria, nella guerra civile siriana, non dimentichiamo che è figlio, indipendente, di Al Qaeda, e al momento è più ricco e organizzato del movimento un tempo guidato da Osama bin Laden. La minaccia è drammaticamente seria.