Uno studente in una Università della Florida dopo aver ucciso il suo coinquilino, ha preso il suo iPhone e chiesto a Siri ''l'assistente digitale di Apple'' un consiglio dove nascondere il cadavere. Sembra la scena di un thriller, eppure è accaduto veramente negli Usa. Pedro Bravo è un ragazzo di 20 anni accusato di sequestro di persona e strangolamento del suo amico e rivale in amore, Christian Aguilar colpevole per Bravo di avergli soffiato la sua fidanzata.

Chiede a Siri dove sotterrare un cadavere

Il delitto risale a quasi due anni fa il 20 settembre 2012, ma solo da pochi giorni il web e tutti i giornali sono venuti a conoscenza dell'incredibile vicenda che ha coinvolto lo studente Pedro Bravo, reo di aver ucciso il suo coinquilino, e chiesto all'assistente digitale di Apple, una soluzione dove occultare il corpo del ragazzo.

Uno screenshot controllato dalla polizia proveniente dal suo iPhone recita testuali parole ''Devo nascondere il mio compagno di stanza"e secondo la trascrizione resa nota da Buzzfeed, Siri diligentemente gli ha risposto '' Che tipo di posto stai cercando? Paludi. Discariche. Fonderie, un bosco, un fossato ''. Offrendo a Bravo una serie di ottime alternative. Una vicenda al limite dell'irreale, come ha scritto il magazine Independent e lo stesso Dailymail, invece è cronaca vera.

Il cadavere di Christian Aguilar è stato rivenuto in un bosco per caso da alcuni cacciatori, dentro un fosso a 100 chilometri dal luogo del delitto. Eppure, ancor prima di ritrovare il corpo, Pedro Bravo è stato accusato dalla polizia di Gainesville di omicidio. Un altro elemento a incastrare lo studente: l'uso della funzione torcia elettrica del suo iPhone. Infatti risulta che Bravo quel 20 settembre del 2012 l'ha adoperata per ben nove volte in meno di 50 minuti, esattamente dalle 23:31 alle 24.01, il giorno che Aguilar era scomparso. La polizia sostiene che l'accusato stava usando l'app della torcia per nascondere il corpo nel bosco, inoltre la localizzazione trovata nel suo melafonino non coincide minimamente con la versione data dal ragazzo. Bravo infatti sostiene, che lui e l'amico hanno avuto solamente un violento diverbio in macchina, mentre andavano a compare un cd. La sentenza finale è prevista per la settimana prossima.
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