Un lume di speranza per riabbracciare la piccola Emma, la bambina di cinque anni, rapita dal padre e portata in Siria a soli 21 mesi. Alice Rossini, mamma della piccola Emma, sui gruppi Facebook nati in suo sostegno, lancia un appello per una colletta che possa permetterle di affrontare il viaggio in Siria.

La storia di Emma Houda, rapita dal padre e portata in Siria.

L'incubo, raccontato anche dalla trasmissione di Italia 1 "Le Iene" è iniziato il 21 dicembre 2011, quando una domenica il padre andò a prendere la piccola Emma per trascorrere un po' di tempo con la figlia. Quella sera il telefono del padre, di origini siriane, non fu più raggiungibile. Solo il giorno dopo la mamma di Emma tramite un messaggio sul cellulare scoprì che Emma Houda era stata rapita dal padre e porta in Siria. Da allora incessanti sono stati i tentativi e le richieste fatte dalla madre per riavere la sua piccola, ma senza risultato, finchè lo scorso anno la trasmissioni televisiva Le Iene, andarono fino in Siria per cercare il padre. 

Le Iene incontrano il padre di Emme Houda in Siria.

Pablo Trinca, inviato del programma, riuscì a incontrare il padre al confine con la Turchia, dopo aver ottenuto un contatto telefonico dallo zio, che risiede in Italia. L'uomo affermò che ha portato via la figlia perché la madre non gli faceva vedere la piccola Emma, così con un documento non valido e una signora che fingeva di essere la moglie riuscirono ad eludere i controlli e scappare in Siria. In quell'occasione il padre di Emma diede all'inviato de Le Iene una foto della bambina come prova che era in buone condizioni di salute. Da allora nessun'altra notizia, fino a poche settimane fa, con l'appello di Alice.

Il messaggio di Alice, speranzosa di riabbracciare la figlia Emma Houda.

Alice sceglie i due gruppi su Facebook per cercare aiuto, e lanciare un appello. La giovane mamma sul social scrive: Carissimo gruppo è con le mani che tremano e gli occhi pieni di lacrime che vi scrivo. Ho appena ricevuto una telefonata, la chiamerei la telefonata della speranza, vi prego se tenete a me ma soprattutto alla mia piccola Houda Emma non fatemi domande perché per il momento non potrei rispondere, ciò che posso dirvi e che ora più che mai, ho bisogno del vostro aiuto. Chi mi conosce davvero sa quanto mi costi chiedere aiuto. Chiedo aiuto per affrontare il così detto " viaggio della speranza".
Forse qualcuno ha guardato giù, fatto è che se la fortuna sta volta mi assiste per fine mese andrò a riprendere la mia bambina. Una persona che sta lavorando per me mi ha dato questa notizia pochi istanti fa. Purtroppo ho bisogno di trovare i soldi per fare questo viaggio insieme ad un'altra persona. Scusate ma ho il cuore fuori dal corpo anche se l'idea di seguire un altra chimera mi fa paura perché ora una nuova sconfitta non so se la riuscirei a digerirla. 
I soldi che servirebbero per affrontare il viaggio in Siria per tre persone è di 9000 euro, e chiunque voglia contribuire può trovare i dati della postpay di Alice Rossini nei due gruppi Facebook: "Ridiamo la piccola Houda Emma alla sua mamma" e "CIATDM per la piccola Houda Emma Kharat, per non dimenticarla"

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