Grande soddisfazione alla NASA per la messa in orbita di Marte della sonda MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution), per lo studio delle regioni esterne della sua atmosfera. Alle 4:30 del 21 settembre, dopo circa dieci mesi di viaggio, la sonda è giunta a destinazione. Ora l'attende sei settimane di test per la taratura degli strumenti, cui seguirà la raccolta di dati per farci capire come si siano svolti in passato i cambiamenti climatici che hanno trasformato il pianeta rosso nel mondo arido che conosciamo oggi, da quello pieno d'acqua di moltissimo tempo fa.

Il viaggio è stato lungo, di ben 711 milioni di chilometri, con due correzioni di rotta, a dicembre 2013 e febbraio 2014, ma alla fine ha acceso brevemente i sei propulsori di cui è dotata per modificare l'orientamento ed infine per accendere il principale per 33 minuti per rallentarla ed immetterla in orbita ellittica intorno al pianeta. Durante la manovra di immissione in orbita, il computer di bordo ha controllato tutte le funzioni, secondo le istruzioni inviate dal team di controllo a Terra qualche ora prima.

Non dobbiamo dimenticare che non è possibile un telecontrollo delle operazioni in tempo reale, in quanto la distanza tra i due pianeti implica un ritardo delle telecomunicazioni tra i 6,5 ed i 44 minuti, a seconda della distanza variabile dovuta alle due orbite ellittiche.

Nasa TV ha effettuato la copertura live della manovra di inserzione dalle 3:30 alle 4:45 di oggi 22 settembre ora italiana. Staremo a vedere nei prossimi mesi quanto scoprirà la sonda, in quanto finora le spedizioni ci hanno mostrato la presenza di valli e canyon che mostrano chiaramente l'attività erosiva dell'acqua che scorreva in superficie, così come alcuni minerali ritrovati sul suolo, suggeriscono che Marte era un pianeta vivo, secondo i nostri parametri che fanno riferimento alla presenza di acqua, almeno 4 miliardi di anni fa.

Vogliamo capire se il clima, che oggi è arido con la temperatura che è di media sui -60° C, è cambiato a causa dell'atmosfera, che oggi è sottile e rarefatta. Ma l'atmosfera si è modificata perché erosa dalle particelle ad alta energia del "vento solare"? La pressione atmosferica su Marte è di circa 100 volte inferiore alla nostra a livello del mare, e la mancanza dello strato di ozono fa sì che le radiazioni ultraviolette rendano impossibile la vita per noi.

Il responsabile di Maven, Bruce Jakosky, dell'Università di Boulder in Colorado afferma: "La missione scientifica di Maven si concentra sul rispondere a domande su dove sia andata l'acqua che era presente un tempo su Marte, e su dove sia finita l'anidride carbonica. Sono domande importanti per capire la storia di Marte, il suo clima e il suo potenziale di supportare almeno la vita microbica".
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