Le autorità dico che negli Stati Uniti non ci sia nessun tipo di allarmismo per il recente caso di Ebola, ufficialmente, diagnosticato sul territorio a stelle e strisce ma i fatti sembra suggerirci altro. Intanto, un nuovo presunto caso di Ebola è stato riscontrato nelle Hawaii. Si rischia che negli Stati Uniti scatti una vera e propria fobia verso il nuovo virus. Si inizia ad aver paura che l'Ebola, il temuto killer che sta decimando i paesi africani colpiti, si sia insinuato di soppiatto in America e sia pronto a diffondere il panico. Le autorità cercano di tranquillizzare i civili affermando insistentemente che non c'è alcun rischio di contagio e che il Paese si trova al di fuori della zona a rischio di contaminazione da parte del virus.

In 18 sono stati a contatto col soggetto infetto da Ebola

Le persone che sono state a contatto con il soggetto a cui, a Dallas, è stata ufficialmente diagnosticata la febbre emorragica ammontano a diciotto tra cui cinque bambini. Proprio la presenza di bambini che, ovviamente, frequentano scuole a mandato in allarme le mamma della cittadina. Si tratta di cinque bambini che frequentano scuole diverse; istituti che in questi giorni si trovano privi di studenti, causa la paura dei genitori che i figli possano contrarre il virus. Resta quindi alta l'allerta delle forze dell'ordine che hanno posto sotto osservazioni tutte le persone che sono state, nei suoi giorni di permanenza in America, a contatto con l'individuo che ha contratto il virus.

Un presunto caso di Ebola nelle Hawaii

Come se ciò non fosse sufficiente a scatenare la nevrosi nel Paese un nuovo presunto caso di Ebola viene registrato Queen's Medical Center di Honolulu, nelle Hawaii. Ancora nulla è ufficiale se non il fatto che siano state prese, verso l'individuo, delle severe misure precauzionali. I risultati dei test saranno inviati al dipartimento centrale degli Stati Uniti così da essere vagliati da personale altamente qualificato. Le autorità non sembrerebbe ancora in grado di stabilire, neanche, se il soggetto abbia visitato i paesi africani contaminati dal virus.