Orrore Isis: diffuso su internet il video della decapitazione di Alan Henning, 47 cooperante britannico rapito in Siria dieci mesi fa. "Un altro messaggio all'America e ai suoi alleati" è il titolo del video della durata di un minuto e pochi secondi, in cui si vede l'ostaggio britannico con la solita t-shirt arancione indossata dagli altri prigionieri occidentali barbaramente decapitati: gli americani James Foley e Steven Sotloff e l'altro britannico, lo scozzese David Haines. L'accento del boia che nel video si riferisce direttamente a Cameron, sembra essere simile a quello di "Johnny il jihadista".

Verifiche in svolgimento da parte del Foreign Office, ma i dubbi sull'autenticità del video diffuso sono praticamente inesistenti.

A nulla è valso l'appello della moglie di Alan Henning rivolto allo Stato Islamico per la liberazione di suo marito, tassista di Manchester e cooperante umanitario rapito in Siria mentre era su un mezzo di soccorso per distribuire acqua e viveri alla popolazione che ne aveva bisogno. L'appello della signora Henning dopo che era stato annunciato il nome di suo marito come il "prossimo" durante l'esecuzione di David Haines.

E nel video di oggi di nuovo l'annuncio macabro di un altro prossimo all'esecuzione, il prigioniero destinato a seguire la stessa sorte di Henning, sarà l'ostaggio statunitense Peter Edward Kassig, fanno sapere gli jihadisti. Dure le reazioni del presidente britannico Cameron e di quello statunitense Obama per questo ennesimo folle atto di barbaro omicidio da parte dell'Isis.

Sul fronte siriano l'offensiva jihadista è intanto arrivata ai confini con la Turchia, con il tentativo di sfondamento di Kobane città del nord della Siria a maggioranza curda, al confine turco; e la stessa Turchia si dice pronta a intervenire per evitare che l'Isis occupi la città, provocando la reazione dura di Damasco per l'eventuale intervento turco in Siria che sarà considerato "aggressione".

Sul fronte Iraq intanto continuano i raid aerei americani nel nord del Paese, concentrati soprattutto nella zona di Kirkuk; ripreso invece il controllo del territorio dalle forze curde ad Ovest di Mosul.

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