La morte di Elena Ceste, la donna e mamma di 37 anni scomparsa misteriosamente nove mesi fa e ritrovata a poca distanza dalla sua abitazione di Costigliole d'Asti è oggi al centro della cronaca nostrana. Tante le news che si rincorrono nelle ultime ore, soprattutto dopo la notizia di Michele Buoninconti, marito della donna, indagato per omicidio. L'uomo cosa c'entra con la scomparsa e con il successivo ritrovamento del cadavere di Elena Ceste? E' davvero colpevole? E soprattutto, Elena è stata uccisa o il suo è un caso di suicidio? Quarto Grado torna a parlare del caso nella puntata di oggi 24 ottobre ma senza tralasciare altri gialli ancora irrisolti come quello relativo all'omicidio di Yara Gambirasio con tutte le ultime news in riferimento al suo presunto killer, Massimo Giuseppe Bossetti.
Quarto Grado news: la morte di Elena Ceste, Michele indagato
Michele Buoninconti è indagato per l'omicidio della moglie Elena Ceste. Una news, questa, che non necessariamente sottolinea la colpevolezza dell'uomo il quale ha anche ammesso di non essersi stupito più di tanto dal ricevimento dell'avviso di garanzia notificato questa mattina dai Carabinieri di Asti. In base alle news di Quarto Grado, sarà interessante ripercorrere questi ultimi nove mesi di indagini, dal giorno della scomparsa di Elena Ceste avvenuta lo scorso 24 gennaio al ritrovamento e successiva identificazione del suo cadavere a pochi chilometri dalla sua casa dove viveva con Michele ed i loro quattro figli. L'autopsia sul corpo della donna rivelerà presto ulteriori aspetti utili alla risoluzione del caso.
Quarto Grado news: Yara Gambirasio, novità su Bossetti
Quarto Grado rivela delle news anche in merito ad un altro caso di cronaca: l'omicidio di Yara Gambirasio. Quali sono le novità su Massimo Bossetti, il presunto assassino della tredicenne di Brembate di Sopra in carcere in una cella di isolamento di Bergamo dallo scorso 16 giugno? Il Tribunale del Riesame di Brescia ha deciso negli ultimi giorni: Bossetti resta in carcere. Due i motivi che hanno spinto i giudici a non riconsiderare la sua posizione: la prova saliente del Dna ritrovato sugli indumenti di Yara Gambirasio e - come è stata definita - la sua "evidente carenza di autocontrollo".