Gli inquirenti non hanno dubbi: è Massimo Bossetti l'assassino della povera Yara Gambirasio, a quattro anni esatti dalla sua tragica morte. E proprio di questo giallo si è occupata ieri la trasmissione Quarto Grado che per la prima volta ha raccontato la descrizione di quella terribile sera, direttamente dalla denuncia di Fulvio e Maura Gambirasio fatta ai Carabinieri. 

Yara Gambirasio, news del 29/11: ecco come sono andate le cose la sera della scomparsa

La denuncia fatta ai Carabinieri descrive chiaramente, come a sole due ore dalla scomparsa, Fulvio e Maura si siano resi conto che qualcosa non andava.

Non era normale che Yara tardasse dopo essersi recata in palestra a portare il suo stereo tanto più che la allenatrice della tredicenne, chiamata al telefono subito da Maura, aveva confermato che Yara si era subito diretta a casa affermando di non voler far tardi perché altrimenti la mamma si sarebbe preoccupata. Fulvio, papà di Yara, aveva davvero un brutto presentimento e per questo aveva cominciato subito le ricerche ispezionando tutte le vie del paese: della ginnasta però non si è saputo più nulla.

Yara Gambirasio, news del 29/11: il telefono di Bossetti resta muto dalle 17,45 alla mattina successiva

E proprio mentre Maura e Fulvio Gambirasio cercavano disperatamente Yara, il telefono di Massimo Bossetti risultava spento, forse per non farsi rintracciare, dalle 17,45 fino alla mattina successiva.

Non solo, il suo furgone Iveco veniva ripreso nei pressi della palestra, esattamente dalle telecamere di una banca e da un benzinaio esattamente in quei minuti. La speranza degli inquirenti è che le fibre rosse e blu ritrovate nei vestiti di Yara possano proprio ricondurre al sedile di quel furgone.

Yara Gambirasio, news del 29/11: la difesa accusa la Procura 

Nel frattempo Ester Arzuffi, madre di Massimo Bossetti, continua a proclamare l'innocenza del figlio affermando che il DNA coincide a causa di alcune trasfusioni eseguite da lei e dal marito.

Una tesi che appare abbastanza fantasiosa e che la stessa difesa difficilmente prenderà in considerazione.

La scelta degli avvocati di Massimo Bossetti è infatti quella di scagliarsi contro la Procura che, a loro avviso sta cercando di estorcere una confessione al loro assistito che lui non può certo dare, in quanto innocente.

E proprio per opporsi a questa violazione dei diritti dell'indagato, i legali della difesa hanno consigliato a Massimo Bossetti di avvalersi della facoltà di non rispondere nell'ultimo interrogatorio eseguito nel corso della settimana dopo quattro mesi di attesa.